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Attualità

GLI ORAFI E GLI OROLOGIAI DELLA CGIA INVITANO I CLIENTI AD ABBASSARE LA MASCHERINA

USB - Ufficio Stampa Basilicata 19 Maggio 2020
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Martedì 19 maggio 2020 – Dagli Orafi e Orologiai della CGIA di Mestre arriva un invito ai propri clienti attraverso un apposito cartello: abbassa la mascherina e guarda a volto scoperto la telecamera.

L’intento naturalmente ha a che fare con la sicurezza, non quella sanitaria, bensì quella economica: ovvero, poter riconoscere il volto della clientela. Sembra banale, ma è molto importante per una attività a rischio furti e rapine come quella  di orafi ed orologiai.

Claudio Dozzo Presidente della Categoria Orafi degli artigiani mestrini dichiara: “ Abbiamo riaperto in questi giorni, affrontando la fase 2 in totale sicurezza ed opportunamente attrezzati, temiamo tuttavia un acuirsi degli episodi di furti con destrezza e rapine, complice anche il fatto che le persone hanno l’obbligo di utilizzare le mascherine. È per questo che rivolgiamo un invito a tutti i nostri clienti con un cartello apposito: fatti riconoscere in sicurezza!”.

La mascherina resta naturalmente un obbligo di legge e va sempre indossata per la sicurezza di tutti sia all’esterno che all’interno delle attività, tuttavia permette ai malintenzionati (purtroppo non sono mancati in questi anni anche a Mestre episodi di furti con destrezza) di travisarsi ulteriormente. Magari ricorrendo anche all’uso di occhiali, berretti, parrucche, e quant’altro permetta di nascondere e travisare in parte il proprio aspetto.

Claudio Dozzo

“Le nostre attività – conclude  il Presidente Claudio Dozzo – non possono operare con le porte dei negozi aperte, purtroppo non possiamo fare altrimenti. In questi anni abbiamo fatto molto per la sicurezza degli operatori anche attraverso il gruppo “Okkio ai loschi”. Un sistema che, grazie alle nuove tecnologie, è partito dagli Orafi ed Orologiai della CGIA di Mestre e si è diffuso nel resto del Paese. Oggi permette di allertare oltre 300 gioiellerie in tutto il Veneto e siamo in contatto con centinaia di attività presenti in molte altre regioni d’Italia. Questa rete, unita alla costante collaborazione con le forze dell’ordine, ha permesso di sventare moltissimi tentativi di furti nelle nostre attività”.  

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