Fca su ecotassa: a rischio futuri investimenti in Italia. Preoccupati i sindacati

Per i segretari di Uil e Uilm, Carmine Vaccaro e Marco Lomio, la ecotassa è una scelta scellerata che non consente “mezze misure”

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Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee di Fcalo dice con estrema chiarezza nella lettera al presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Nino Boeti.
“Negli ultimi giorni lo scenario è stato significativamente modificato da interventi sul mercato dell’auto in discussione all’interno della legge di Bilancio, che – afferma Gorlier – a nostro avviso alterano l’intero quadro d’azione all’interno del quale il piano per l’Italia era stato delineato”. In altri termini, rischia di saltare il piano d’investimento di Fca in Italia.
Che la tassa sulle emissioni, meglio conosciuta come ecotassa, inserita nella legge di bilancio in un emendamento nel quale si parla di pesca, sarebbe stata contestata era scontato: lo hanno fatto gli industriali del settore. Lo ha fatto gran parte dei cittadini per i quali l’eventuale acquisto di una nuova auto verrebbe a costare molto di più. Lo fanno i sindacati.
Il segretario generale regionale della UIL di Basilicata Carmine Vaccaro e del segretario regionale UILM Marco Lomio parlano di “una scelta scellerata che non consente “mezze misure”, come pure annuncia il vice premier e Ministro al Mise Luigi Di Maio, perché produrrebbe effetti devastanti in tutto il comparto automotive del Paese e da noi – precisano – nel polo di San Nicola di Melfi fortemente catastrofici sui livelli occupazionali e sull’intera economia regionale”.
“Di fronte all’atteggiamento assunto dal responsabile Emea di Fca Pietro Gorlier che, in mancanza di un ripensamento, mette in discussione il piano di investimenti per 5 miliardi di euro – affermano Vaccaro e Lomio –  c’è una sola strada da percorrere: ritirare un provvedimento dietro il quale si nasconderebbe il tentativo di recuperare quelle risorse finanziarie che non ci sono pur di realizzare il reddito di cittadinanza.
Una manovra semplicemente folle che equivarrebbe ad assistenzialismo in cambio della perdita di posti di lavoro”.Per Vaccaro e Lomio “la Regione Basilicata non può “distrarsi al bivio”. Si proclami una “tregua” sulle vicende politiche pre-elettorali che interessano sempre meno i lucani e ci si concentri, senza distinzioni di parte e senza speculazioni, su questa priorità.
Del resto sarebbe sufficiente – precisano i responsabili sindacali – seguire l’esempio di altre Regioni nelle quali insistono stabilimenti Fca, tra cui la Regione Piemonte che ha promosso un Consiglio Regionale aperto e che dopo l’annuncio della “disertazione”, più che giustificata, da parte del management Fca, sta pensando comunque di tenere l’iniziativa”.

Nel ribadire “il massimo impegno già espresso dalla UILM nazionale a seguire l’evoluzione della vicenda”, Vaccaro e Lomio rivolgono un appello alle istituzioni e alle forze politiche, senza distinzione di colore, affinchè intervengano sul Governo.

Raccogliendo la proposta della Uil e della Uilm, il consigliere regionale Piero Lacorazza   ha chiesto al presidente Santarsiero che se ne discuta in consiglio e alla Presidente facente funzioni, Flavia Franconi che se ne discuta anche nella Conferenza Stato Regioni.