Insieme Speranza, Lasorella, Galante e… De Luca che alla Regione sostiene LeU che lo sta sostenendo al Comune di Potenza

Il sindacosdi Potenza Dario De Luca ha detto la verità sin da giugno: “un Governo è caratterizzato da un programma e da una compagine. Si deve capire chi è la compagine”. Il PD intanto attende l’Assemblea del 16, Marcello Pittella l’incontro con Matteo Renzi, che però non sa nemmeno se resterà nel Partito Democratico, nè cosa accadrà al Congresso. Lacorazza intanto sta lontano dalle beghe e lavora sul territorio

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La prima volta non si scorda mai. E come potrà mai Carmen Lasorella dimenticare la sua prima volta in una stanza della Regione, domenica, seduta insieme agli altri soggetti della nascente (forse) coalizione impropriamente chiamata “Quarto polo”? Chi c’era riferisce che la leader di Luci appena arrivata ha sottolineato come l’incontro “si poteva fare in un B&B”, e ha ordinato: “dai, apriamo le finestre”! …ennò, cara Carmen, certe cose non le devi dire. Devi stare attenta. E’ qui che si vede l’esperienza politica, e in Basilicata più che altrove! Non è un’offesa, ti spiego: quando sei in Regione, a discutere con altri partiti e altri politici, soprattutto in un momento delicato come questo, mai aprire le finestre! E’ pericolosissimo! Dopo tanto lavorìo, se finalmente si è riusciti a far uscire qualcuno dalla porta, che facciamo? Gli diamo la possibilità di rientrare… dalla finestra? E allora il rinnovamento dove sarebbe? Eggià… il rinnovamento. In molti speravano che la riunione potesse dare risposte, indicazioni, segnali, indirizzi… Che alla fine l’annuncio di raggiunta intesa su comunanza di idee, di vedute, di intenti, e la condivisione di un progetto sarebbe venuta fuori. E invece no. Diciamola tutta com’è: Ciascuno dei presenti al tavolo ha detto la sua, tutti gli altri ad ascoltare e annuire, ma nessuno “ha concordato”, nessuno ha parlato di candidati, nessuno ha parlato di strategie: una riunione interlocutoria. Positiva, certo, futuribile di sviluppi più concreti, ma interlocutoria e nient’altro. O forse qualcuno ha ricevuto o fornito notizie diverse? Il dato di fatto sono i discorsi e le dichiarazioni d’intenti, e la cosa più evidente, diffusa e propagandata la foto a tre con Speranza, Lasorella e De Luca sorridenti stretti l’uno vicino all’altro.

De Luca. Parliamo un po’ di De Luca. De Luca il sindaco che in molti tacciano di cambiare molto spesso opinioni. Nulla di più falso. Se guardiamo agli ultimi mesi è l’unico dei tanti politici tirati in ballo nelle vicende elettorali che ha detto la verità sulle sue intenzioni. Il 12 giugno, con voci incontrollate che da un paio di giorni lo davano quale candidato a sostegno di Marcello Pittella, dichiarò ad Angelomà: “Dire Pittella significa parlare di Marcello Pittella “come persona”, persona della quale io ho grande stima: dire “Pittella-bis” significa dire un Governo, e un Governo è caratterizzato da un programma e da una compagine. Si deve capire chi è la compagine”. E ancora: “Quando un giornalista mi ha chiesto “lei sosterrà il Pittella bis?” io ho detto che Pittella lo stimo, è persona per bene e mi è stato vicino nel momento del dissesto. Però Pittella-bis è sinonimo di un governo, e quindi bisogna capire, per sostenere un governo, che cosa questo vuole fare”. Ora, a distanza di cinque mesi giusti giusti, De Luca sembrerebbe aver deciso di scendere in campo, non con Pittella (come aveva escluso), ma al fianco di LeU. Insieme ad altri, certo, e quindi anche la seconda affermazione trova riscontro: “un Governo è caratterizzato da un programma e da una compagine. Si deve capire chi è la compagine” …bene, si è capita. Del resto chi poteva pensare che il sindaco governasse la città capoluogo insieme a LeU per poi candidarsi a sostegno di Marcello Pittella, visti anche i rapporti che il Governatore ha con Roberto Speranza? Certo, avrebbe potuto farlo, ma solo in un centrosinistra unito. Ed ora questa cosa non è. Invece è ben manifesto il legame che De Luca ha con i LeU e Roberto Speranza.

C’è anche chi maligna (c’è chi può confermare?) che è da molti mesi che LeU “fa la corte” al sindaco, nel tentativo di convincerlo ad impegnarsi in maniera attiva per le Regionali. Da molti mesi. Almeno dagli stessi mesi che separano l’oggi dalla decisione di Speranza & C. di andar via dal Partito Democratico: era il 20 gennaio 2017, fate voi i conti. Certo, l’accordo di governo della città con il centrosinistra è più datato, e vide la luce anche grazie a Marcello Pittella, ma allora erano tutti insieme, si chiamavano PD, e LeU non era manco stata concepita. Quel che resta oggi, invece, è l’accordo con LeU, e i tentativi del PD che è rimasto di togliere la spina alla Giunta senza riuscirci. Ora con il nuovo soggetto che potrebbe nascere, sia pur con una inseminazione artificiale e artificiosa, il De Luca estimatore di Marcello ha dato indirettamente una mano al tentativo di incastrarlo politicamente grazie al gioco d’anticipo di Roberto Speranza, che parrebbe aver ben studiato e attuato le mosse: se mette insieme LeU, Lasorella e De Luca è una grande novità.  I centristi invece meritano un cenno a parte: Mollica, Pace e Galante partecipano, osservano, meditano.

E’ vero, hanno indicato Bradascio come candidato Governatore della coalizione, ma in questo clima di incertezza, hanno almeno la coerenza di farsi vedere senza remore seduti ai diversi tavoli, come a dire “noi siamo qua, a disposizione di chi ci convince di più, e decidere alla luce del sole e senza colpi gobbi con chi stare”. Nella chiarezza nessuno potrà mai accusarli di essere dei voltagabbana: potranno a ragione ostentare l’aver giocato a carte scoperte. Intanto in molti attendono il PD e Marcello Pittella.

Il Governatore, ci dicono bene informati, non ha mai chiesto appuntamenti a Martina. Anzi. La questione è conclamata dai fatti: fino al congresso chi ha la delega sulle liste regionali è Martina, e come la pensa Martina sui fatti lucani si sa già da tempo e Marcello Pittella giustamente non gli ha mai chiesto un appuntamento dopo l’atteggiamento che il segretario dimissionario ha assunto nei suoi confronti, dopo che gli ha detto come la pensa. Pittella, parliamoci chiaro, lo detesta, e non potrebbe essere diversamente dopo che ha dichiaratamente stoppato il Governatore di Lauria predicando, in occasione delle candidature, “campo largo, rinnovamento e nome nuovo per la Presidenza”. Pittella, che fesso non è, dopo questi  episodi non chiederebbe mai un appuntamento a Martina, siamo seri! Però pare che incontrerà presto Renzi, dopo un appuntamento saltato per cause impreviste. Evvabbè, ma che gli può dire l’uomo di Rignano? Che gli può promettere se non sa manco se i renziani rimarranno nel PD? Ci sarà il Congresso, certo, ma chi è che sa chi lo vince? Chi ha certezza su chi prenderà in mano il timone? Insomma, il saggio consiglio di non ricandidarsi a Presidente glielo hanno già dato in molti, ma si sa quale sia il carattere di Marcello Pittella: non si arrende. Intanto venerdì ci sarà l’Assemblea regionale del Partito, e Il 16 può succedere di tutto.

Dipende da come il segretario Mario Polese la imposterà. Potrebbe anche essere l’ultima assemblea regionale prima delle elezioni, dopotutto, quindi non si può sprecare. Il tema a ridosso del 16, subito prima o subito dopo, potrebbe essere imperniato su una domanda: Speranza a suo modo si è mosso molto bene. Lui fa un centrosinistra. Il PD vuole fare il secondo centrosinistra o provare insieme a lui a fare un unico centrosinistra? E non è una domanda di poco conto, e se non trovasse l’unità del partito l’esito di una eventuale votazione sarebbe imprevedibile.

C’è poi chi a questo contesto di incertezza tenta di rispondere non prendendo parte a discussioni, diatribe e conciliaboli, ma lavorando sul territorio. Lo sta facendo da mesi: sulla sua pagina Facebook Piero Lacorazza ha scritto: “L’avevamo detto che tutto il dibattito politico si sarebbe concentrato sulle candidature, sulle possibili coalizioni e non su #BASILICATAPRIMA. Certo, è giusto che a poche settimane dal voto si discuta anche di possibili candidati alla Regione, ma i lucani, i loro problemi e le possibili opportunità, non sono dentro l’agenda politica, non rappresentano ancora la priorità. Noi continuiamo a stare nelle piazze e a promuovere assemblee popolari.

Non da qualche settimana, ma da tempo. Chi non crede può dare un’occhiata” e pubblica quindi foto e video delle sue ultime iniziative: “Qualche foto può essere utile?” si chiede. Foto di “assemblee territoriali. C’è il polo del popolo. Tutti parlano tra loro? Io parlo con i cittadini… ieri le visualizzazioni da Montescaglioso per parlare di frana e dissesto idrogeologico… decine di migliaia di visualizzazioni su temi in questi mesi… sulla idea di Basilicata … piazze reali e virtuali..  altre esperienze simili”?

Angelomauro Calza