Antincendio. Regione Basilicata in ritardo nella convenzione con i VV.FF.

Questa incresciosa situazione, ovviamente, - denunciano Fns-Cisl e Uil-Pa - ha messo in seria difficoltà le squadre ordinarie dei vigili del fuoco, le quali hanno dovuto assicurare con enormi sforzi anche il soccorso pubblico.

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Sono di questi giorni, le cronache dei terribili e devastanti incendi che hanno colpito la Grecia, provocando morte e distruzione.
Ma a differenza della vicina Puglia, dove l’Ente Regione ha fatto partire la convenzione per l’antincendio boschivo con la componente dei vigili del fuoco già dal 15 giugno u.s. la nostra “Regione”, invece, per quest’anno è in ritardo.
Lo sostengono in una nota congiunta i segretari regionali di Fns-Cisl e Uil-Pa Rocco Scarangella e Domenico Antonio Verrastro.

Infatti, nonostante i tanti proclami da parte degli “amministratori” sull’importanza di investire nella protezione del patrimonio boschivo (dove tra l’altro la L.353/2000 gli affida la protezione delle aree
boscate), si deve purtroppo registrare – sostengono Scarangella e Verrastro – che la convenzione con il Corpo Nazionale è partita soltanto da qualche giorno.
Quindi, le squadre AIB dei vigili del fuoco in Basilicata a servizio straordinario, stanno operando solo dal 28 luglio, abbondantemente in ritardo rispetto alle altre regioni italiane.
E ’il caso di ricordare che le stesse, quando non operano sugli incendi di bosco, sono di rinforzo al dispositivo di soccorso tecnico urgente, ottenendo in questo modo una ricaduta più celere ed efficace in un periodo dell’anno dove si registrano massicce presenze di turisti.

Questa incresciosa situazione, ovviamente, – denunciano i rappresentanti sindacali – ha messo in seria difficoltà le squadre ordinarie dei vigili del fuoco, le quali hanno dovuto assicurare con enormi sforzi anche il soccorso pubblico.

Le scriventi OO.SS. pur avendo sollecitato “illo tempore” ed in modo pressante la Regione Basilicata, affinchè si attivasse e scongiurasse in questo modo eventuali emergenze (vista anche la passata esperienza AIB 2017 che ha distrutto migliaia di ettari di bosco), non hanno ottenuto i risultati sperati.
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