Modifica legge elettorale. “Una vergogna” afferma Bolognetti

Il vero furto, perpetrato da troppo tempo a danno dei cittadini di questa Repubblica, - sostiene Bolognetti - è il furto di Democrazia, Verità e Stato di Diritto

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Bolognetti davanti alla sede della Giunta Regionale

“Tocca ripetersi, anche se a forza di farlo abbiamo esaurito le parole e la bocca non produce più saliva. Tocca insistere e non cedere. Non solo è una vergogna il voler discutere di modifica della legge elettorale, prescindendo da quel Codice di Buona Condotta in Materia Elettorale che il nostro Paese ha sottoscritto, ma la vergogna raddoppia se consideriamo che il Consiglio regionale si accinge a farlo a ridosso del Ferragosto. Una roba non da Casta, ma da treccartari”.
E’ quanto si legge in una nota di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani e membro della presidenza del PRNTT (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).
“No, l’ennesima probabile, possibile porcata non può e non deve – aggiunge-  passare sotto silenzio con la complicità del Ferragosto. L’8 agosto noi ci saremo, ci saremo per dire una volta di più che il vero furto, perpetrato da troppo tempo a danno dei cittadini di questa Repubblica, è il furto di Democrazia, Verità e Stato di Diritto.
Alla nuova anti-casta, che avanza e incombe, verrebbe voglia di chiedere: “Ma siete gli stessi che per anni hanno taciuto di fronte alla patente violazione del Codice dell’Ambiente (vedi la quasi ventennale assenza dell’anagrafe dei siti da bonificare)? Siete quelli che da nove anni se ne fottono della mancata istituzione del Garante dei diritti dei detenuti? Siete gli stessi che se ne fottono dell’assenza di un Piano Paesaggistico Regionale e quindi del rispetto di una legge dello Stato, il Dlgs 42/2004? Potrei continuare a lungo, ma mi fermo perché monta un leggero senso di nausea.
La chiudo così, la chiudo – prosegue Bolognetti – dedicando alla nuova anticasta, fatta di personaggi che dalla notte dei tempi occupano poltrone e sottoscala, una delle più belle canzoni del buon Pino Daniele: “E adesso vuoi una sedia, ma una sedia elettorale e con i piedi gonfi come hai voglia di votare…”
Il brano, lo avrete di certo riconosciuto, s’intitola “Musica Musica”. Ripeto, lo dedico a chi dopo aver occupato poltrone per un quarto di secolo, sfidando il senso del ridicolo, si presenta come il nuovo che avanza e l’anticasta. Potrei dichiarami stupito, ma nel paese dei gattopardi può succedere questo e altro.
L’8 agosto terrò un sit-in in V.le Verrastro. Il titolo, va da sé, sarà il seguente: “Ladri di Democrazia, Ladri di Verità, Ladri di Stato di diritto…”.. E finiamola – conclude Bolognetti – pure con l’assegnazione, oserei dire anch’essa consueta, delle parti in commedia”.