Un’estate a Potenza 

In attesa del cartellone “Estate in città”, il nuovo parco fluviale viene preso d’assalto da centinaia di ragazzi. Può diventare il Lungotevere di Potenza?

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La cantavamo tutti. Almeno quelli della mia/nostra generazione…

Parafrasando questa canzone, proviamo ad immaginare un’estate a Potenza alla luce di alcuni segnali positivi che si registrano in questi giorni e di quello che il calendario dell’amministrazione comunale prevede appunto per l’estate nel capoluogo di regione. Calendario che sarà presentato oggi pomeriggio dal sindaco di Potenza, Dario De Luca, e dall’assessore alla cultura, Roberto Falotico.

I segnali. Uno in particolare la dice tutta su come si possano utilizzare al meglio risorse, in questo caso ambientali, delle quali dispone Potenza. Ci riferiamo alla manifestazione “Un fiume di sport” organizzata dall’Assessore allo Sport, Valeria Errico in collaborazione con il Miur.

Erano centinaia gli studenti delle scuole di primo grado della città che sabato scorso si sono ritrovati lungo la pista ciclabile realizzata lungo il fiume Basento i quali sono stati coinvolti, con la collaborazione di numerose associazioni, in tutta una serie di attività.
È stato bello vedere tanti gruppi cimentarsi nella pallacanestro, nel tennis, in gare di atletica. Imparare, grazie ai volontari della Croce Rossa, come intervenire in caso di emergenza. 
Il parco fluviale, sempre più meta di chi vuole fare sport o soltanto vivere qualche ora a contatto con la natura, è stato letteralmente preso d’assalto.
Ce n’è voluto, ma finalmente questa parte della città è stata recuperata ad uno storico abbandono e messa a disposizione dei cittadini. Non c’è giorno infatti che in tanti si ritrovano per una salutare passeggiata.

Ma qualcos’altro bisogna fare. Lo diciamo agli amministratori locali che probamente qualcosa hanno già in mente. Intanto bisogna che il parco fluviale sia fruibile anche di sera, quando, per ovvie ragioni, diventa terra di nessuno. Un’adeguata illuminazione nel rispetto dell’ambiente dovrebbe essere una prima cosa da fare. Si curi meglio la pulizia perché c’è sempre qualche incivile che utilizza angoli come discarica.
Per una sua migliore fruizione si potrebbe pensare anche ad affidare zone della pista ciclabile a gestori di bar, paninoteche o altro. Realizzare, per dirla tutta, quello che è Lungotevere a Roma. Ovviamente con le dovute proporzioni. L’idea non è la nostra ma dell’allora presidente dell’Asi, Mario Vasta, che condividemmo.

Questo otterrebbe un duplice effetto: di controllo del parco (Parco Mondo a Poggio Tre Galli docet) e di creare nel periodo estivo opportunità per commercianti della città.
Sarà possibile tutto questo? Andiamo per gradi in attesa che si decida anche cosa fare dell’area della Ex Cip Zoo, per la quale un comitato di cittadini ha proposto che diventi parco cittadino.
Sappiamo che gli interessi su di essa sono tanti ma, semmai si dovesse decidere di accogliere la proposta, davvero la ex zona industriale di Potenza (di industriale, ad onor del vero, è rimasto ben poco) diverrebbe un nuovo polmone verde di una città.
Si andrebbe ad aggiungere al parco di Montereale, alla villa di Santa Maria, alla villa del Prefetto, al parco Elisa Claps di Macchia Romana, al Parco Mondo di via Adriatico e ad uno che sembra dimenticato: Sant’Antonio La Macchia.
Al suo interno potrebbero sorgere un percorso vita o attività sportive similari, coinvolgendo associazioni e società. Pensiamoci. Intanto, godiamoci… un’estate a Potenza.