Emergenza idrica nel Metapontino. Amministratori e ambientalisti si rivolgono alla magistratura

A presentare un esposto alla magistratura sono stati Lega Ambiente e i sindaci di Nova Siri, Policoro, Scanzano e Bernalda.

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Finisce sui tavoli dei magistrati la questione dell’emergenza idrica nel Metapontino dopo che, a distanza di qualche settimana, è stato nuovamente vietato l’uso potabile dell’acqua per la presenza nei serbatoi di trialometani  superiore alla soglia prevista.
Associazioni ambientaliste e i sindaci di Nova Siri, Policoro, Scanzano e Bernalda – quest’ultimo per i problemi sorti a Metaponto Lido – hanno presentato un esposto ai magistrati chiedendo di fare chiarezza su una vicenda che sta diventando paradossale non foss’altro perchè i dati dell’Arpab contrastano con quelli di Acquedotto Lucano.

Acquedotto Lucano che intanto stamane, su richiesta del Presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella, presenterà  lo stato di azione.
Si spera che si possa chiarire definitivamente il motivo per il quale il problema si sia riproposto a distanza di poco tempo, con gravi disagi per la popolazione che deve approvvigionarsi dalle autobotti di acqua per uso potabile.
La questione ha fatto registrare anche una polemica sul piano politico per la dichiarazione dell’ex sindaco di Policoro Luigi Leone il quale in consiglio comunale ha affermato che ” sarei andato con il bastone da Pittella per chiarire la questione ambientale”.
A stretto giro di posta ha risposto per le rime il Governatore Lucano. (vedi articolo).

Polemica a parte, l’auspicio è che il problema si risolva definitivamente perchè si va incontro all’estate e con il previsto arrivo di migliaia di turisti nelle strutture ricettive della costa ionica un’interruzione dell’approvvigionamento idrico ad uso potabile creerebbe davvero situazioni insostenibili e difficilmente gestibili.

Sulla vicenda interviene Il consigliere regionale del Gruppo Misto, Giannino Romaniello.
“E’ evidente – sostiene – che su questa vicenda non la si può buttare solo in politica, ma è altrettanto vero che è intollerabile il fatto che  strutture pubbliche non abbiano mai definito fra di loro la condivisione di metodi e procedure nella lettura e lavorazione delle analisi.
Si ha consapevolezza che quanto denunciato da associazioni ambientaliste ed emerso da alcuni studi lo si deve valutare con spirito non di parte.
“Quanto si è fatto – si chiede Romaniello – dopo il primo allarme sulla questione acqua nel Metapontino ? Che fine ha fatto il gruppo di lavoro o la Commissione dichiarata da Pittella? E ancora:
Pittella, la sua maggioranza ed i suoi nominati hanno contezza dei danni alla stagione turistica che questi fatti stanno causando”.

“L’ennesimo divieto all’utilizzo dell’acqua per usi potabili in alcuni Comuni del Metapontino ci dice – afferma, da parte sua, il consigliere regionale del Pd, Piero Lacorazza – che siamo di fronte ad una questione assai delicata che, oltre ad alimentare i disagi e le legittime preoccupazioni dei cittadini per la salute pubblica, rischia davvero di far saltare la stazione turistica e con essa gli sforzi di tanti operatori. E se da un lato non può essere il clima di una continua campagna elettorale a guidare il confronto su questa emergenza, dall’altro va detto con chiarezza che le istituzioni interessate, a partire dalla Regione, devono costruire in tempi brevissimi una forza d’urto per dare certezza alle scelte che si compiono e alle responsabilità che ognuno deve assumere”.

La foto di copertina è di Filippo Mele Blog