“Andare da Pittella con il bastone”. E’ polemica sull’ex sindaco di Policoro, Leone

Pittella: "A Leone dico: io lascerei il bastone a chi lo ha usato in altra epoca, la parola invece, a chi crede nella democrazia".

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“Avevo detto a Mascia, l’altro giorno in Consiglio Comunale, che se fossi stato al suo posto sarei andato con il bastone da Pittella per chiarire la questione ambientale”.
E’ polemica sulla dichiarazione in consiglio comunale dell’ex sindaco di Policoro, Rocco Luigi Leone, all’indomani del nuovo divieto di utilizzo ad uso potabile dell’acqua nella città e in altri centri del Metapontino per la presenza nei serbatoi di trialometani oltre soglia.
Polemica ancor più alimentata dal fatto che è stata avallata anche dai parlamentari lucani di Forza Italia, Giuseppe Moles e Michele Casino.
“Condividiamo in toto – affermano, a riguardo, Moles e Casino- quanto ha dichiarato l’ex sindaco della Città di Policoro, Rocco Leone, secondo cui la carovana pittelliana che ha occupato le postazioni regionali di potere deve andare a casa. Non si può gestire in questo modo sciatto la cosa pubblica, soprattutto quando c’è di mezzo la salute pubblica, per non parlare del vergognoso scaricabarile delle responsabilità”.

Pittella risponde a Leone
“Nel rispondere al post vergognoso di Rocco Luigi Leone voglio chiarire quanto  segue sulla questione acqua nel Metapontino.
Punto primo: la Regione non ha alcuna responsabilità.
Punto secondo: com’è giusto che sia, la Regione sta provando a fare da ponte per risolvere un problema che nella sostanza è molto meno grave di quello che qualcuno come Rocco Leone solo oggi agita mentre qualche giorno fa invitava a non cadere nei catastrofismi.
Punto terzo: la maggiore presenza di trialometani è dovuta ad una struttura idrica sovradimensionata rispetto alle utenze. Nell’ambito della norma nazionale percentuali anche al di sopra delle nostre non destano o determinano alcuna preoccupazione per la salute dei cittadini.
La Basilicata checché ne voglia dire l’ex sindaco, con toni che non voglio neanche etichettare, – prosegue Pittella – ha mantenuto il livello di presenza massima a 30 e ricorre a continue pulizie dei serbatoi per impedire che questo valore aumenti.
Punto quarto: L’acquedotto lucano ha elaborato 3 proposte per prevenire questa spiacevole evenienza.

Dunque, nessun allarmismo per la salute dei cittadini. Da parte nostra tanta attenzione, comprensione e vicinanza per il disagio arrecato. Mentre l’ex sindaco scriveva ed urlava sui social, noi stavamo affrontando la questione.

Infine, quanto alle considerazioni politiche espresse da Leone, che è in odore di candidatura alle regionali e dunque proteso alla facile strumentalizzazione, – prosegue Pittella –  rimando al lavoro che ognuno di noi ha messo in campo, alla storia che rappresenta, alla correttezza che possiede e che è sempre più merce rara.
A Leone dico: io lascerei il bastone a chi lo ha usato in altra epoca, la parola invece, a chi crede nella democrazia.
La politica urlata tra invettive e demagogia, è politica da ignoranti ed io mi batterò per impedire che gli squadristi dell’ignoranza abbiano in questa regione il sopravvento. Pensare di affidare a costoro le nostre sorti – conclude Pittella – è quanto di peggio si possa augurare alla nostra meravigliosa terra”.

Dura di presa di posizione per quanto dichiarato da Leone dl segretario regionale del Pd, Mario Polese.
“Non se ne può più. E’ stato superato il limite di guardia. La politica recuperi il senso di responsabilità e di civiltà. Gli attacchi violenti e volgari ricevuti dal presidente della Regione Basilicata, segnano un punto di non ritorno.
“Il clima di odio e di farneticazione che viene cavalcato da chi pensa di utilizzare le menzogne e la denigrazione per fini elettorali e per avvantaggiare se stesso avvelena – sostiene Polese – non solo il clima politico che dovrebbe, comunque, rimanere sempre nei confini del buon senso ma danneggia l’intera comunità e mette a rischio l’incolumità delle persone.
“Utilizzare l’emergenza idrica senza stare nel merito delle questioni – aggiunge Polese – attribuendo colpe a chi non ha responsabilità dirette per bersagliare una intera classe dirigente e creare un allarme ingiustificato tra i cittadini è una follia. A chi giova? A nessuno, perché – conclude il segretario regionale del Partito democratico – quando si strappa il rapporto di fiducia tra istituzioni e popolazione si rompe il senso della democrazia e della civiltà”.

A Moles e Casino risponde Vito Giuzio, capo gruppo del Pd alla Regione.
“Ogni occasione è buona per buttarla in caciara e fare strumentalizzazione politica. “Mi spiace che due alti rappresentanti delle istituzioni – afferma Giuzio – avallino una dichiarazione violenta e squadrista del consigliere comunale policorese, Rocco Leone, che parla di ‘prendere a bastonate’ il presidente della Regione, Marcello Pittella. Mai la politica era caduta così in basso”.