Forestazione: raggiunta intesa Regione-sindacati

L'intesa prevede, fra l'altro, l’accorpamento in un’unica platea di tutti gli addetti che insistono nel settore forestale (L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex-UTB) ed un solo progetto che consentirà la velocizzazione delle procedure e l'ottimizzazione dei risultati.

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Sono circa 3.400 gli operai forestali che beneficeranno dell’intesa raggiunta tra Regione e sindacati, grazie alla quale finalmente si regolamenta il settore della forestazione dando certezze a quanti vi operano, prima fra tutte la puntualità nei pagamenti.

“Poniamo fine alle incertezze sulla forestazione e al tira e molla sulle giornate lavoro. Con il progetto, condiviso con i sindacati, diamo certezze agli addetti e strutturiamo il comparto. E’ una svolta importante a beneficio dei lavoratori” ha dichiarato il Presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella.

“Dopo anni di tenuta, come da impegni presi, il 2018 è l’anno di svolta che definirei storico. Garantiamo, sin da subito, – ha precisato l’assessore all’agricoltura Luca Braia – tutte le risorse sufficienti ( oltre 58 milioni di euro che si sono resi immediatamente disponibili dalla manovra di bilancio in fase di approvazione, per l’annualità 2018 – n.d.r.) per dare certezza di giornate e di pagamenti e ripartiamo con la forestazione, mettendo in sicurezza oltre 4000 famiglie residenti in tutti e 131 comuni della Basilicata. Avviamo finalmente una nuova fase di rilancio per la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale dopo anni di gestione complessa”.

COSA PREVEDE L’INTESA
L’accorpamento in un’unica platea di tutti gli addetti che insistono nel settore forestale (L.42, Green River, Ivam, Vie Blu, Lsu Pollino, ex-UTB) ed un solo progetto che consentirà la velocizzazione delle procedure e l’ottimizzazione dei risultati;
il minimo delle 151 giornate per tutti gli addetti della platea unificata;
il turn over, le cui procedure inizieranno nel 2018 e si attueranno a partire dal 2019 e che riguarderà 500 unità da assumere entro il 2021;
l’attivazione di un soggetto unico, Consorzio di Bonifica, per la gestione con il conseguente superamento della frammentazione amministrativa;
la realizzazione di un progetto speciale/obiettivo per i forestali ricadenti nelle aree ricomprese nella L.40 per un minimo di 10 giornate lavorative;
apertura del tavolo per la rideterminazione del contratto di secondo livello.

Positivo il giudizio dei sindacati
“E’ un punto di partenza strategico per dare valore all’intero sistema ambientale e forestale lucano, per dare consistenza alla necessità di realizzare un progetto strategico di valorizzazione della risorsa bosco che, mentre negli anni in Basilicata ha rappresentato un peso in tante altre regione del Paese ha costituito una reale opportunità di crescita e di sviluppo”.
“Oggi, invece, – concludono Vincenzo Cavallo (Fai Cisl), Vincenzo Esposito (Flai Cgil) e Gerardo Nardiello della Uila Uil – siamo convinti che il percorso intrapreso possa rappresentare, anche per la nostra regione, l’incipit per un nuovo futuro dove la programmazione e la condivisione possano dare nuove certezze e migliori prospettive”.