Violenta rissa nel carcere di Matera

Alla base della rissa la lotta tra gruppi di detenuti per la supremazia nel carcere.

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Una violenta rissa tra detenuti tarantini e baresi si e’ verificata nel pomeriggio di ieri nel carcere di Mateta all’interno dei cortili di passeggio. A causarla probabilmente la tensione creatasi ultimamente a causa della numerosa presenza di detenuti di origini pugliesi che vogliono predominare ed avere la supremazia all’interno del carcere. L’intervento del personale di Polizia Penitenziaria  ha evitato che la situazione potesse ulteriormente degenerare.
A darne notizia è il Segretario Regionale del SAPPE – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – della Basilicata, Saverio Brienza, il quale sollecita il Ministero della Giustizial’Amministrazione Penitenziaria ad adottate tutti i necessari provvedimenti per rendere le carceri, compresa la casa circondariale di Matera, più sicure, evitando che il sovraffollamento causi episodi come quello verificatosi ieri.

“Anche le carceri lucane – sostiene Brienza – sono divenute delle vere e proprie giungle a causa del noto sovraffollamento, oppure per l’eccesso di promiscuità dei reclusi tra stranieri e italiani, tra soggetti appartenenti a diverse frange criminali anche in conflitto tra loro. Numerosi – prosegue Brienza – sono i detenuti che soffrono di patologie psichiatriche, in strutture fatiscenti e senza le necessarie condizioni di sicurezza sia strutturali che strumentali”.
Il SAPPE ogni giorno registra eventi che si verificano a causa delle gravi carenze di un sistema assolutamente fallimentare. Chi ne fa le spese è sempre e solo la Polizia Penitenziaria, costretta – denuncia il segretario del Sappe — a sobbarcarsi la violenza di detenuti che non hanno nulla da perdere e che la fanno da padroni in un contesto penitenziario che negli ultimi anni è stato troppo “ammorbidito” da una politica, che invece di ascoltare la voce di chi lavora nelle carceri 24 ore al giorno ha voluto dare più attenzione alle pretese assurde di Associazioni e Garanti dei detenuti.
Quanto accaduto a Matera -conclude Brienza – dovrebbe far riflettere l’Amministrazione Penitenziaria , traendone le dovute considerazioni per cominciare a progettare un sistema dell’esecuzione penale delle carceri diverso, più funzionale, più sicuro, ma soprattutto incrementando il personale di Polizia Penitenziaria che allo stato attuale, al di là di quello che pensa il Sig. Ministro che lo ha drasticamente ridotto con un D.M. del 2 ottobre scorso, a parere di questa Organizzazione Sindacale è assolutamente insufficiente”. Un plauso Brienza rivolge al personale della polizia penitenziaria di Matera per aver evitato che la rissa potesse avere conseguenze tragiche.