Migranti, definita una proposta per l’accoglienza dei lavoratori stagionali 

Messa a punto durante un incontro oggi in Regione, deriva dai risultati positivi ottenuti dal 2014 e sarà presentata al Tavolo regionale anticaporalato presso la Prefettura di Potenza

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Si è svolta presso la Regione Basilicata la riunione per la definizione della proposta di accoglienza dei lavoratori stagionali da presentare al Tavolo regionale anticaporalato presso la Prefettura di Potenza.

All’incontro hanno partecipato anche le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil del settore agricolo, Coldiretti, Cia, Caritas Diocesane di Melfi, Acerenza e parrocchiale di Palazzo San Gervasio oltre alla Agenzia Regionale Lab e dell’Asp.

Sulla base delle esperienze maturate negli ultimi quattro anni per l’accoglienza dei lavoratori migranti stagionali nell’area Vulture Melfese Alto Bradano e per la lotta al lavoro nero e al caporalato l’orientamento assunto è quello di continuare anche per il 2018 l’attività di accoglienza presso la parte ristrutturata del ex tabacchificio di Palazzo San Gervasio di proprietà della Regione, da non confondere con il Centro Rimpatri. La trasformazione in Crp è stata resa possibile grazie alla decisione formale assunta dalla Amministrazione comunale di Palazzo che dopo il 2010 rinunciò ad utilizzare il sito, confiscato per antimafia, per l’accoglienza degli stagionali, e per questo utilizzato dal ministro dell’Interno prima in Cie e successivamente in Centro rimpatri.

La proposta messa a punto nella riunione deriva dai risultati positivi ottenuti dal 2014 con l’ospitalità di oltre 1500 migranti e l’assunzione nell’area di 2500 lavoratori stagionali presso le strutture del Centro per l’impiego di Lavello. Si propone di aprire il campo di accoglienza nel luglio 2018 assieme all’ambulatorio dell’Asp che l’anno scorso ha effettuato 120 prestazioni.

Tutto ciò In attesa della realizzazione della nuova struttura per l’accoglienza degli stagionali dell’area del Bradano e di Scanzano finanziati con il Pon legalità in attuazione delle intese formalizzate nel tavolo anticaporalato insediato presso la Prefettura di Potenza, in presenza delle Amministrazioni comunali interessate e del ministero dell’Interno (Pon Legalità).

Per il 2018 saranno migliorati i servizi di cucina e sarà confermato il trasporto a chiamata, sperimentato l’anno scorso per la prima volta nel Sud; sarà, inoltre, assicurata l’assistenza per l’utilizzo delle carte prepagate per i versamenti dei salari in vigore dal 1° luglio anche con accordi con il sistema bancario. Gli organi locali del ministero del Lavoro con le Forze dell’Ordine attueranno le misure di contrasto del lavoro nero, del caporalato e dell’uso dei “ghetti”.

L’ Asp predisporrà un piano di inclusione socio sanitario. Il Comune, assente per impegni, dovrebbe coordinare, come nel 2017, anche con la collaborazione delle associazioni, le attività socio culturali e del trasporto a chiamata nell’ambito del piano complessivo di accoglienza”. Le Caritas dell’area, con le organizzazioni sindacali e dei datori di lavoro,

assieme ai firmatari del protocollo attuativo regionale anticaporalato, collaboreranno con il gestore che sarà individuato con le norme in vigore e le intese vigenti.

La Lab provvederà a garantire i servizi di prenotazione, certificazione delle qualifiche ed ogni altra attività di propria competenza.

Al termine dell’incontro si è concordato di chiedere al Prefetto di Potenza la convocazione del tavolo anticaporalato per le decisioni di competenza del Tavolo Basilicata, anche per evitare la ricostruzione del ghetto “Mulini Mattinelle” nei comuni di Palazzo e Venosa e del sito “La lupara” nel comune di Montemilone.