Reumatogia “fiore all’occhiello” della sanità lucana

Il governatore lucano è intervenuto al consueto incontro annuale organizzato dal Dipartimento della struttura ospedaliera regionale per presentare il report delle attività svolte nell’anno precedente e gli obiettivi futuri

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Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella è intervenuto oggi all’ospedale San Carlo di Potenza al consueto incontro di primavera, per presentare il report del Dipartimento di Reumatologia sui risultati delle attività dello scorso anno e sugli obiettivi per il 2018.

Il governatore ha esordito ricordando la figura di Ignazio Olivieri, il direttore del reparto di Remuatologia del San Carlo scomparso lo scorso anno.

“Il professor Olivieri – ha detto il presidente – è stato un maestro per tanti, non solo per le sue qualità e capacità professionali, ma anche per le doti umane e per la capacità di consegnare nel lavoro che ha svolto per una vita, sentimenti di vicinanza ai pazienti e ai suoi collaboratori. Olivieri come uomo e medico è stato capace di svolgere al meglio una missione che coniuga la capacità di relazioni psicologiche con il paziente e con le sofferenze ed il sapere da trasformare in diagnosi e terapia”.

Il governatore ha aggiunto che “se la Basilicata è il fiore all’occhiello di una sanità all’avanguardia, soprattutto in questo ambito in cui si coniuga approccio umano e capacità di integrazione, è merito del lavoro che si svolge nelle strutture regionali ma anche dei nostri sforzi e di una governance non semplice. Il nostro è uno slancio proiettato nel futuro, a partire dall’idea del professor Olivieri di istituire, con la Regione e con il Ministero, l’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs): un’idea vincente, che ha sancito la lungimiranza di una direzione strategica”.

Per il governatore “i numeri e le performance dalle prestazioni ambulatoriali, dei ricoveri e della ricerca della Reumatologia ci consegnano importanti risultati ma ulteriori obiettivi: il primo è quello di completare lo sviluppo del Dipartimento con il potenziamento del centro di Matera e della rete degli ambulatori; il secondo è quello di ottenere al più presto il riconoscimento dell’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico; il terzo, incrementare la ricerca all’interno delle nostre strutture”.

“Nell’incontro di oggi – ha proseguito Pittella – consegno la perseveranza e la tenacia della Regione Basilicata e del management delle aziende sanitarie, in modo da offrire sempre di più, nella realtà, qualità professionale e servizi efficienti e veloci”.

Dopo l’intervento del presidente, anche l’assessore regionale alle Politiche per la persona, Flavia Franconi ha ricordato con “commozione speciale” la figura del professor Olivieri.

“Con determinazione e diligenza – ha sottolineato – Olivieri ha portato questo Dipartimento a livello di eccellenza non solo scientifica, ma anche umana. L’operato del professore ci spinge ad agire con maggior determinazione per realizzare un suo sogno: quello dell’Irccs della Reumatologia in Basilicata. Il percorso, per vari motivi è ancora lungo, ma offriremo il nostro supporto, anche finanziario, affinché si possa completare nel minor tempo possibile. Importante per noi – ha continuato l’assessore – è anche il discorso riguardante la rete ed i centri di eccellenza: è questa la strada che ci farà avere i numeri per primeggiare a livello nazionale”.

All’iniziativa del San Carlo sono intervenuti, tra gli altri, il commissario del San Carlo, Rocco Maglietta, il commissario dell’Asp, Giovanni Chiarelli ed i dirigenti dei Reparti di Reumatologia Angela Padula, Salvatore D’Angelo, Rosa Rinaldi. Nel corso dell’incontro è stato spiegato che “sul totale delle prestazioni ambulatoriali effettuate nel 2017 dal Dipartimento di Reumatologia (oltre 18.700), il 69 per cento ha riguardato pazienti della Basilicata ed il 32 per cento pazienti provenienti da altre regioni, in particolare Campania, Calabria e Puglia, ma anche Sicilia, Lazio e Abruzzo”.

“Il dato extraregionale – è stato evidenziato – cresce fino al 56 per cento se si considerano i pazienti ricoverati in regime ordinario (320 nel 2017), principalmente per patologie complesse. I pazienti ricoverati in Day Hospital, invece, sono stati 100 ed hanno riguardato nel 69 per cento dei casi pazienti con sclerosi sistemica”. Tra le novità, l’annuncio “che sarà avviato uno studio epidemiologico sulle malattie reumatologiche in Basilicata”.