Zes, verso la redazione del piano definitivo

La Zes che dovrebbe sorgere in Basilicata comprende 4 aree del territorio regionale: Val Basento (Pisticci e Ferrandina), Matera (La Martella e Jesce), Tito, Melfi e Galdo di Lauria. 

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Il governo regionale è consapevole dell’importanza dello strumento Zes (Zone Economiche Speciali) e pertanto segue con la massima attenzione ogni singolo passaggio riguardante la sua approvazione. Proprio in tale ottica nella prossima settimana la Regione ha convocato un incontro con l’obiettivo di fare il punto della situazione ed apportare alcune modifiche al Piano strategico Zes, sulla base delle indicazioni del Ministero per la Coesione .
Lo ha comunicato l’assessore alle Politiche di Sviluppo Roberto Cifarelli rispondendo alla nota di Vincenzo Viti, consigliere della Svimez.
“La Giunta regionale – ricorda Cifarelli – ha approvato lo scorso 23 febbraio la proposta di Piano Strategico Per l’Area Zes interregionale denominato “Position Paper”, che tiene conto di tutti gli elementi strategici individuati dal Ministero della Coesione.  Si tratta di un percorso sinergico con la Regione Puglia ma che, di fatto, prevede l’istituzione di due Zes distinte, una sul versante adriatico pugliese, l’altra sul versante lucano, collegato al Polo portuale di Taranto. Quest’ultima ricomprende 4 aree del territorio regionale: Val Basento (Pisticci e Ferrandina), Matera (La Martella e Jesce), Tito, Melfi e Galdo di Lauria.
“La Regione Basilicata ha concluso da tempo le attività relative al piano strategico. Siamo in attesa – ha rimarcato Cifarelli – di interfacciarci con la Regione Puglia, per arrivare nel più breve tempo possibile alla redazione di un piano definitivo, che avrà una parte comune riguardante le semplificazioni fiscali, amministrative ed i meccanismi di governance, per evitare concorrenzialità fra territori comuni. Per il resto ogni Zes avrà azioni specifiche in ragione dei propri Programmi operativi”.

Le Zes (Zone economiche speciali)di attrarre investimenti esteri o extra-regionali, attraverso incentivi, agevolazioni fiscali, deroghe normative ecc.