Campagna attacca l’Acta: “Fare chiarezza su appalto servizio di raccolta dei rifiuti”

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Il capogruppo del Centro democratico, Pietro Campagna, con un’interrogazione urgente, chiede di fare chiarezza sull’appalto che, con direttiva n. 2AU dell’11.1.2018, l’Amministratore Unico di ACTA S.p.A. ha aggiudicato per l’espletamento, per tre mesi, del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani ed assimilati indifferenziati da avviare a smaltimento e dei rifiuti solidi urbani provenienti dalla raccolta differenziata.

Secondo Campagna “sia le Organizzazioni Sindacali che gli organi di stampa hanno riportato la circostanza che la ditta aggiudicataria del predetto servizio non avrebbe assunto il personale, già in forza al precedente appaltatore, in quanto, in sede di gara, non sarebbe stata prevista alcuna clausola di garanzia, in quanto, in sede di gara, non sarebbe stata prevista alcuna clausola di garanzia”. “Ciò – si legge nell’interrogazione – ha determinato la perdita del lavoro per sei operatori, che hanno giustamente avviato una serie di proteste oltre all’artificiosa riduzione del periodo di affidamento del servizio per contenere sotto soglia l’importo dell’appalto stesso”.

Nell’interrogazione Campagna chiede quindi di conoscere:

  • i motivi che, nell’appalto in parola, hanno determinato la mancata apposizione del vincolo di assunzione della manodopera impiegata dal precedente appaltatore;
  • quali iniziative si intendono adottare per porre urgente ed adeguato rimedio alla perdita del lavoro dei sei operatori precedentemente impegnati nel servizio stesso;
  • la consistenza della forza lavoro impegnata nel servizio dal nuovo appaltatore;
  • la data e le modalità di assunzione di tale personale;
  • quali siano, al termine del breve periodo di affidamento previsto dalla procedura di gara in parola (così come di quelle precedentemente bandite), le modalità con le quali l’Acta intende garantire la necessaria continuità dei servizi stessi.