Fitoterapia tra mete e miti: l’uomo si riappropria della sua storia.

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Anche la locazion del convegno – un’aula del museo provinciale di Potenza  – dove si è svolto il primo convegno sulla fitoterapia e sul possibile impiego clinico dei prodotti ad estrazione vegetale ha contribuito a creare il clima ideale per fare sintesi tra storia dell’uomo e medicina, tra tradizioni e la realtà di oggi. Tra l’innovazione tecnologia al servizio della medicina e la consapevolezza che la natura può offrirci opportunità terapeutiche tutte da scoprire e utilizzare.

Con la sua introduzione ai lavori, il dr Giuseppe Del Prete, che ha voluto questo convegno, ha illustrato le motivazione delle assise e i motivi per i quali si è voluto avviare un confronto tra esperti. Sentiamolo in questa intervista.

L’intervista al dott. Giuseppe Del Prete

Il tema del convengo è stato illustrato dal dr Salvatore Moccia, fondatore e presidente della Farmir s.r.l., amministratore unico della MP Fharma s.r.l., esperto in medicina natura, in particolare fitoterapia e gemmoterapia; ed approfondito dal dr. Michele De Lisa, dirigente medico Asp,  specializzato in igiene e medicina preventiva.
Delle piante officinali parlerà il Alberto Carbone, docente presso l’Accademia delle Arti Erboristiche di Roma.
La fitoterapia può essere di grande aiuto nell’integrazione della terapia medica dell’insufficienza venosa cronica, tema affrontato dal dr.  Antonio Trani, dirigente della chirurgia vascolare dell’ospedale san Carlo di Potenza parlerà di “terapia medica dell’insufficienza venosa cronica.
D’integrazione terapeutica nella medicina ma non solo. La fitoterapia dà risultati importanti anche nella cosmesi, altro argomento affrontato nel corso del convegno. Lo ha fatto la dr.ssa Giuseppina Del Prete, farmacista, titolare dell’omonima farmacia rurale di Monticchio, esperta in concetture della medicina naturale e terapia fitoterapica, che ha fatto particolare riferimento alle erbe eduli del Vulture.