Operazione antidroga della polizia nel Metapontino.

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Il personale della Squadra Mobile della Questura di Matera e del Settore Anticrimine del Commissariato di P.S. di Policoro nel corso di un’operazione antidroga denominata “COAST to COAST”,  ha  deferito all’Autorità giudiziaria  4  persone che in concorso acquistavano ripetutamente ai fini di spaccio sostanza stupefacente del tipo cocaina.La droga era in parte destinata al consumo personale e in parte ceduta a terzi assuntori provenienti dai comuni della fascia jonica metapontina.L’approvvigionamento dello stupefacente avveniva con cadenza settimanale nella città di Bari e, per eludere le investigazioni, a volte  erano invece  i fornitori baresi a raggiungere i territori della fascia jonica metapontina e portare lo stupefacente  a destinazione.

A seguito di un mirato servizio predisposto lungo le arterie stradali che da Bari conducono sulla fascia jonica metapontina, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato presso una stazione di servizio sulla SS.106, circa 30 grammi di cocaina purissima destinata allo smercio.Le indagini hanno permesso di stabilire che talvolta la sostanza stupefacente veniva ceduta a terzi assuntori a volte all’interno dell’abitazione di uno degli indagati, nel corso di alcune feste dallo stesso organizzate e altre volte all’interno dell’autovettura da lui usata, nei pressi di locali notturni della zona.
Per questo motivo, gli è stata contestata l’aggravante specifica

 di aver adibito la sua abitazione e la sua autovettura a luoghi di convegno abituale di persone che in loco si dedicavano all’uso di sostanze stupefacenti” prevalentemente del tipo “cocaina”.

Il Gip del Tribunale di Matera ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari  successivamente modificata con l’obbligo di dimora nel Comune di Scanzano Jonico e l’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G.
Nel corso delle indagini sono stati anche identificati numerosi giovani assuntori della zona. Alcuni di questi, interrogati sulle modalità d’acquisto dello stupefacente,  hanno cercato di eludere le indagini, per cui sono stati indagati  per il  reato di favoreggiamento personale.