Renzi da Matera: il Pd pronto alla sfida per guidare il paese

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Un Renzi a tutto campo lancia da Matera la sfida agli avversari politici illustrando a quanti hanno affollato il Duni i punti della proposta del Pd che si candida “a divenire il primo partito per guidare il paese”.
“Sono a Matera e voglio dire che dopo l’Expo 2015 a Milano c’è Matera 2019 che porterà nella Città dei Sassi i benefici che ha portato l’Expo a Milano. Se Matera 2019 sarà un’occasione di brillantezza e di dinamismo, gli effetti – ha detto – andranno avanti a lungo in questa città come accade ancora oggi per Milano grazie all’Expo”.
In prima fila nel teatro Duni i candidati, il Presidente della Giunta regionale Marcello Pittella, esponenti del Pd lucano ai vari livelli istituzionali e politici. Tanti cittadini ai quali Renzi si è rivolto invitandoli a fare una campagna elettorale “porta a porta, senza però – ha ironizzato – la scrivania di Berlusconi. Cerchiamo di scaricare tutti i numeri in rubrica e convincere gli indecisi”.

Renzi, presentato dal segretario regionale del Pd lucano, Mario Polese, ne ha per tutti. Per Salvini “che vuole mettere la flat tax ma in venti anni in cui ha governato ha fatto mettere la spread tax agli italiani.
Per Berlusconi (E’ andato a Porta a Porta per firmare un altro contratto con gli italiani con il tavolo di 17 anni fa”. Per il Movimento 5 Stelle (Buttano fuori quelli che dicono parolacce, loro che sono nati con il vaffa…). “Tanto odio  – ha affermato – ma nessuno che vuole confrontarsi sui programmi. Non lo vuole fare Di Maio, non lo vuole fare Salvini. Io sono pronto, ma loro rifiutano il confronto”.

Renzi ha quindi ricordato i risultati ottenuti dall’Italia con il Pd al Governo. “Nel 2014 il PIL era -2,5%, la disoccupazione giovanile al 44%, la disoccupazione generale al 13%. L’Italia era sull’orlo del baratro e rischiava di fare la fine della Grecia. Noi abbiamo fatto tante riforme, alcune sono venute bene, altre male. Ma dopo 4 anni di governo la disoccupazione giovanile è scesa al 32%, quella generale all’11%, i posti di lavoro creati sono 1 milione di cui 500 mila a tempo indeterminato e 500 mila a tempo determinato. Poco sì ma un segno evidente che l’Italia è ripartita. Certo c’è ancora una differenza tra Nord e Sud. Al Nord le imprese venete non riescono a trovare operai specializzati, al Sud i giovani scappano per cercare lavoro.

Grazie alla flessibilità, ottenuta con l’ottimo lavoro di Gianni Pittella, che ha rinunciato ad un altro anno di lavoro nel Parlamento Europeo per candidarsi nella sua terra, siamo riusciti ad ottenere l’autorizzazione dall’Unione Europea per attuare il Jobs Act. Abbiamo abbassato le tasse alle imprese, abbiamo dato gli 80 euro a chi guadagna meno di 1500 euro al mese, abbiamo dato la quattordicesima ai pensionati, abbiamo tolto l’imu agricola e inserito il canone Rai in bolletta per il principio pagare meno pagare tutti.

I nostri avversari  – ha proseguito Renzi – provano a creare paura nei cittadini parlando di immigrazione e sicurezza. Ma non si possono strumentalizzare gli omicidi di una ragazza di 18 anni, Pamela e di una ragazza di 19 anni, Jessica puntando il dito su chi le ha uccise. A me non interessa se è stato un nigeriano o un tranviere di Milano. Io voglio che queste persona vadano in galera e che ci sia certezza della pena.
Nei giorni scorsi un fascista ha sparato una pallottola contro la nostra sede: non ho avuto una telefonata di solidarietà. Ma io sono orgoglioso della qualità delle forze dell’ordine e sto dalla parte del Carabiniere che è stato aggredito perchè chi l’ho fatto non è un antifascista ma un delinquente.
Voglio ricordare – ha aggiunto Renzi – che in Italia ci sono stati negli ultimi anni grandi eventi come l’Expo, il Giubileo e il G7 e la sicurezza è stata garantita nel migliore dei modi al contrario di quanto è accaduto in altri paesi europei, penso in particolare alla Germania o alla Francia. Ringrazio Minniti per l’ottimo lavoro svolto per contenere i flussi migratori verso il nostro Paese.

In tema di immigrazione Renzi ha messo in evidenza le contraddizioni di Berlusconi che, definendo l’accordo di Dublino “scellerato”, dimentica che quell’accordo lo firmò lui nel 2003. E Renzi ha proposto un video dell’epoca nel quale Berlusconi invitava i migranti tunisini a venire in Italia. “Oggi dice – ha ironizzato il segretario del Pd – che vole mandare indietro i migranti per qualche voto in più”.

Renzi ha affrontato anche lo scandalo rimborsopoli del Movimento 5 Stelle: “Dicono di essere il partito degli onesti, ora sono il partito degli ex onesti”. Per dimostrarlo ha mandato in un onda una scena tratta da un film di Totò, in cui l’imputato interpretato dal principe De Curtis rispondeva di aver donato tutto quello che aveva ricevuto in beneficenza, cioè a se stesso e alla sua famiglia.

“Siamo pronti alla sfida con il centrodestra e i 5 Stelle sui contenuti. Voglio precisare che essere indagati non vuol dire essere condannati. Anche perchè il sindaco di Roma che andrà a processo penale non sarebbe ancora al suo posto, come non sarebbe più in carica il sindaco di Torino perchè indagato a seguito degli incidenti che hanno provato un morto oppure il sindaco di Livorno per i fatti contestati.

“Noi – ha detto ancora Renzi – vogliamo parlare dei contenuti, di innovazione, città sostenibili, far conciliare la bellezza delle nostre città con l’idea di un futuro che mette l’Europa sempre al centro della politica. Noi siamo per l’Euro, Salvini è No euro, il Movimento 5 Stelle è boh Euro. L’export nel nostro Paese è cresciuto del 7,3% ma come si fa a parlare di protezionismo e dazi? Sulla cultura puntiamo molto. Ci sono 3 milioni di visitatori all’anno che scelgono Pompei, c’è Matera, c’è la Reggia di Caserta, c’è Reggio Calabria con la riapertura del Museo con i Bronzi di Riace.
Se vogliamo che ci sia una lotta nel fango di rimborsopoli sono disposto a disputarla. Io quando ho fatto il premier guadagnavo la metà di quello che guadagna un parlamentare dei 5 Stelle dopo che si è tagliato lo stipendio. Ora non ho indennità e non prendo soldi dal PD perchè noi abbiamo abolito il finanziamento ai partiti.
Noi vogliamo parlare di futuro, di intelligenza artificiale, di robotica, di 5G. Per i sondaggi il PD è il primo gruppo parlamentare, adesso dobbiamo diventare il primo partito e per farlo abbiamo due settimane di tempo.

Renzi si è quindi rivolto agli “ex compagni di strada” confluiti in Liberi e Uguali:  “Chi ci fa la morale da sinistra e ci spiega che cosa significa essere di sinistra, anche in Basilicata io dico che un voto al partito di D’Alema non aiuta le classe piu’ umili ma aiuta Salvini ad andare al Governo.
Noi – ha concluso – vogliamo andare avanti e guidare il Paese per garantire un futuro per i prossimi 5 anni. I 100 punti del nostro programma sono qui. Matera aiuti l’Italia ad essere orgogliosa della sua bellezza”.

Fonte e foto: Michele Capolupo, SassiLive