Rischia di chiudere la sede Avis di Potenza

1004

Per la sede Avis di Potenza di paventa nuovamente il rischio che possa chiudere per una situazione  kafkiana che si trascina da anni: l’Ater, proprietario dei locali di via Volontari del Sangue, a rione S.Maria, ha chiesto lo sfratto per morosità (250mila euro maturati) perchè dal 2009 non viene più pagato il fitto.
Chi doveva farlo? La Regione Basilicata sulla base di un accordo stipulato con Avis e Ater. E’ stato rispettato fino al 2009. Dopo quella data, per motivi tutti da chiarire, il canone di fitto non è stato più pagato, fatto salvo il pagamento lo scorso anno di parte della morosità che è stata ridotta a 90mila euro e  che ha consentito di sospendere le procedure di sfratto, rinviandone l’esecuzione al 24 febbraio prossimo.

A riproporre il problema e soprattutto a denunciare le conseguenze di un eventuale sfratto della sede comunale Avis di Potenza è il consigliere regionale del Gruppo Misto, Giannino Romaniello, il quale  ha presentato una mozione con la quale propone di impegnare la Giunta a convocare un tavolo urgente tra Regione, Ater e Avis di Potenza finalizzato a garantire a quest’ultima una sede idonea per il prosieguo dell’attività di raccolta e le attività di sensibilizzazione alla donazione del sangue.
Questo per evitare il rischio per la Basilicata, in parte già palesato nel 2017, di dover ricorrere all’approvvigionamento dall’esterno, con conseguenti e pesanti aggravi di costo di gran lunga superiori ai circa 30.000 euro annui necessari per il mantenimento della sede.
La sezione Avis di Potenza infatti – ricorda Romaniello – con circa 2.500 soci donatori e con una raccolta annua di circa 3.500 sacche  di sangue, copre il 50 per cento  del fabbisogno dell’Ospedale San Carlo di Potenza. Interromperne l’attività comporterebbe che  la Regione dovrebbe acquistare sangue dalle altre regioni.
Proprio grazie al contributo dell’Avis di Potenza nel passato il rischio è stato scongiurato. Anzi – conclude Romaniello –  fino a 3 anni fa la Basilicata era in grado di coprire completamente il suo fabbisogno ed inviava all’esterno circa 5.000 sacche di sangue.