Dislessia, Basilicata regione virtuosa grazie a sinergie

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Un sistema di welfare avanzato, frutto di una consolidata sinergia tra i diversi operatori, è un valore aggiunto che qualifica la Basilicata, restituendole centralità e protagonismo a livello nazionale.

Lo ha affermato il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, concludendo i lavori dell’incontro informativo “Cos’è cambiato in Basilicata e in Italia sull’approccio ai D.S.A”. L’incontro è stato promosso in occasione delle “Celebrazioni per i 10 anni della prima legge in Italia sui DSA: Legge Regionale della Basilicata n. 20/2007” dall’Associazione Italiana Dislessia Sezione di Potenza, dalla Regione Basilicata, dall’ASP, dall’USB, dall’USR  Basilicata e dall’Ordine degli Psicologici della Basilicata.

“La nostra regione – ha continuato Pittella – è stata pioneristica nel modificare l’approccio ai Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), anticipando di tre anni, con la L.R.  20/2007, la normativa nazionale in tale settore. Grazie ad un dialogo costante tra istituzioni, associazionismo, scuole e famiglie, abbiamo fatto di quell’esempio un vero e proprio laboratorio sulle tematiche del sociale e del disagio che ci ha portato anche alla presentazione di un progetto di legge sulla psicologia scolastica, attualmente al vaglio della commissione bilancio, ed allo studio di un progetto di legge sul bullismo”.

Nel sottolineare il grande lavoro compiuto in questi anni dalla sezione Aid di Potenza e dalla Presidente Marcella Santoro,  Pittella ha assicurato il rifinanziamento della legge 20, evidenziando come la riorganizzazione del welfare sia una priorità della programmazione regionale. “Disagio, scuola e cultura – ha affermato – sono obiettivi strategici che finanziamo con risorse proprie della Regione e con una parte del Fondo sociale europeo, essendosi ridotta quasi a zero la partecipazione del Governo. Uno sforzo massiccio che ci ha consentito di finanziare con 9 Milioni di euro il Piano triennale sulla disabilità, definendo gli ambiti di assistenza fisica e di assistenza specializzata, ampliando i numeri dell’accoglienza in strutture residenziali e semiresidenziali e mettendo in campo i voucher assunzionali per i ragazzi con disabilità. Nell’ambito della dislessia e degli altri disturbi specifici dell’apprendimento molto resta da fare, ma grandi passi in avanti sono stati compiuti per rendere la scuola al passo con i tempi e garantire a tutti gli studenti il diritto allo studio ed al benessere scolastico”.