Rapporto Comune di Potenza-Unibas: gli studenti si sentono presi in giro

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Sul recente accordo sottoscritto tra il Comune di Potenza e l’Università degli Studi di Basilicata per la costituzione del Comitato Permanente “Potenza – Città Universitaria” presa di posizione del Consiglio degli Studenti dell’ateneo, il presidente del quale, Sebastiano Greco, ci ha inviato la nota che di seguito pubblichiamo.

“È di qualche giorno fa la notizia che il Comune di Potenza ha siglato, con l’Università degli Studi della Basilicata, il Comitato permanente “Potenza – Città Universitaria”. Un film già visto, come ricorderanno i più, in quanto già nel maggio del 2015 vi era stata la firma dell’accordo Unitown tra Comune ed Università, che ad oggi avrebbe già dovuto portare i suoi frutti dopo circa due anni e sei mesi di incubazione.

Tornando indietro nel tempo al 10 ottobre del 2016, dopo circa un anno e cinque mesi dalla stipula dell’accordo sopra citato, l’allora Consiglio degli Studenti, dopo diversi solleciti, aveva finalmente ottenuto un incontro con l’attuale Assessore al Comune di Potenza con delega all’Università.
In quella sede la principale richiesta fu l’instaurazione di un dialogo volto all’istituzione di un tavolo tecnico permanente o anche soltanto di un organo consultivo in cui prevedere oltre ai rappresentanti del Comune e ai vertici dell’Ateneo lucano, anche una delegazione di studenti dell’Unibas. Sulla base di tale richiesta, tale organo si sarebbe dovuto occupare di mantenere alto il livello del dibattito su temi quali: la riorganizzazione del servizio TPL, l’istituzione di una Carta dei Servizi ARDSU, la regolamentazione degli affitti per gli studenti universitari e quant’altro. Tutto ciò al fine individuare soluzioni in grado di portare beneficio agli studenti dell’Unibas e favorirne così una migliore integrazione nel contesto cittadino.

Dopo circa 1 anno e 1 mese di distanza il tragico epilogo: da allora infatti nessun tavolo di concertazione né alcun dialogo è stato intrapreso con la rappresentanza studentesca, che oltretutto, nel frattempo si è anche rinnovata in seguito alle elezioni studentesche dello scorso maggio 2017, introducendo forze fresche che continuano a battersi ogni giorno nelle sedi opportune per chiedere ascolto sulle tematiche sopra citate.

Tornando ad oggi l’unico frutto che raccogliamo delle esperienze passate è di dover apprendere, soltanto a cose fatte, dalle testate locali, dell’istituzione di un Comitato permanente Comune – Università. Ci spiace altresì, dover considerare che neanche ai vertici del nostro Ateneo sia venuto in mente di inserire anche solo un referente degli studenti nel citato organo o quanto meno di far sì che la rappresentanza studentesca potesse intervenire nei processi decisionali al pari di tutti gli altri referenti istituzionali.

Unitown poteva essere l’occasione utile, dopo anni di attese, per addivenire finalmente all’instaurazione di un dialogo proficuo e costruttivo tra le istituzioni locali e il Consiglio degli studenti; ma anche questa volta si è preferito rimandare eventuali incontri ad un futuro ipotetico (come tra l’altro ribadito nelle interviste), che ad oggi appare ancora troppo lontano, perdendo completamente di vista l’importanza di vederci coinvolti sin dall’inizio e il contributo che, da “primus inter pares”, avremmo potuto fornire in termini di idee e proposte progettuali in grado di rispecchiare le reali esigenze degli studenti, di cui riteniamo di essere i principali conoscitori.

Le stesse proposte che da anni ribadiamo nei nostri interventi, quali: la Carta dei Servizi e una efficace regolamentazione del sistema degli Affitti per gli studenti universitari, sono stati riportati nelle interviste in occasione dell’istituzione del già citato Comitato permanente e proprio su questo riteniamo che senza il reale ascolto e il pieno coinvolgimento della rappresentanza studentesca nei processi decisionali, ma semplicemente rimandando il tutto ad un eventuale dialogo futuro con la componente studentesca e senza alcuna facoltà da parte nostra di poter incidere nei processi decisionali ed attuativi; le stesse proposte potrebbero rivelarsi inconcludenti se nonché fallimentari.

Ci preme altresì sottolineare che nel caso di una città come Potenza, Capoluogo di Regione ospitante una delle due Sedi dell’Unibas, gli studenti hanno un ruolo strategico in quanto fonte di un duplice vantaggio: culturale ed economico, che le amministrazioni non possono ignorare, come d’altronde hanno fatto fino ad oggi. Per tale ragione riteniamo, altresì, che la partecipazione degli studenti alle decisioni che li riguardano è da ritenersi necessaria oltre che auspicabile; soprattutto in un contesto che, almeno apparentemente, si pone l’obiettivo di condividere nuovi approcci e soluzioni volti all’integrazione e all’inclusione degli studenti universitari nel sistema cittadino.

Nonostante tutto è nostro auspicio che nel breve periodo si possano constatare i benefici concreti e tangibili in termini di ampliamento dell’offerta di servizi per gli studenti, miglioramento della qualità dei servizi già esistenti, risoluzione delle inefficienze presenti nel servizio TPL e valorizzazione della comunità studentesca nel tessuto economico e sociale della Città di Potenza”.