Il “Ponte della Luna” di Sasso di Castalda: quando il turismo diventa opportunità di sviluppo

2020

Il “Ponte della Luna” è l’ultimo attrattore realizzato in Basilicata ma già ha richiamato nel suggestivo centro di Sasso di Castalda migliaia di turisti.
“Progettato e realizzato con l’intelligenza e la lungimiranza, – come ha affermato il Presidente della Giunta Regionale, Marcello Pittella – rilancia la vocazione del territorio: bellezze paesaggistiche e notevole qualità ambientale, driver con cui costruire una possibilità di futuro e coltivare la speranza che si possa invertire la tendenza allo spopolamento”.
Se n’è parlato in occasione della cerimonia d’intitolazione del ponte piccolo del complesso sistema di sentieri, ponti sospesi e strade ferrate a  Mario Petracca – componente della Segreteria tecnica del Programma Operativo Val d’Agri, prematuramente venuto a mancare.
A ridosso dell’ingresso al ponte, inaugurata una targa commemorativa in ricordo dell’impegno profuso, nel corso degli anni, dal dipendente della Regione Basilicata, originario di Montemurro, proprio nella realizzazione e nell’attuazione dell’attrattore turistico. Presenti, anche il fratello, Bruno Petracca, e la zia, Vera Maggi.

Un momento della cerimonia d’intitolazione del ponte a Mario Petracca

Nell’occasione sono stati illustrati gli altri interventi a completamento dell’attrattore. Ne hanno illustrato i dettagli il Sindaco di Sasso di Castalda, Rocco Perrone, e l’ingegnere Michele De Falco che ha progettato l’opera. “A settembre – hanno spiegato – sono stati sbloccati 250mila euro del P.O Val d’Agri con cui sarà illuminato in maniera artistica ed emozionale l’intero percorso dell’attrattore.
Una quindicina di giorni fa ne sono stati resi disponibili altri 300mila con cui, invece, realizzeremo il ‘Ponte dei Sogni’ accessibile anche i bambini dagli zero ai 14 anni che non possono accedere a quelli ad oggi esistenti: i 2 tibetani, a corda unica, di tipo sportivo; e i 2 a passerelle d’assi in legno. Sarà di 300 metri di lunghezza; 70 metri di altezza; 100 metri di dislivello”.

“Questo è certamente un modo per aprire l’offerta alle famiglie, nel quadro di una regione che si apre al mondo. La Basilicata – ha sottolineato Pittella – è cambiata tantissimo nel giro di poco tempo: ma è ancora lunga la strada del cambiamento. C’è ancora tanto da fare. Rafforzamento dell’offerta formativa per i ragazzi da zero fino all’età universitaria; completamento entro il 2018 della banda ultra larga; investimenti in favore della digital transformation.  Nonostante siano finiti i tempi della vacche grasse – ha aggiunto Pittella – sono solo alcuni dei prossimi obiettivi da realizzare, oltre a quello di intercettare gli oltre 3milioni di appassionati di arrampicata in tutta Europa, da far confluire sulle pareti rocciose di Sasso di Castalda e di Maratea”.

Nel ricordare che “La nostra è la prima regione in Italia per investimenti tecnologici e quanto a start up innovative” il presidente Pittella ha elencato i numeri attraverso cui leggere il successo di un sistema turistico che ha scelto di puntare sui grandi attrattori: “La Basilicata aumenta di 100mila turisti all’anno. A Sasso di Castalda il nuovo attrattore ha registrato fino a mille arrivi al giorno. In questa stagione lo spettacolo della Grancia 7.700; la Città dell’Utopia a Campomaggiore mille; la Signora del lago di Nemoli 10mila; il Mondo di Federico 5mila; ‘Sogno di una notte… a quel Paese’ 18mila; ‘L’estate di Isabella’ 18mila; ‘Magna Grecia, il mito delle origini’ 12 mila; il Volo dell’Angelo 12.900; il Volo dell’Aquila 2.300”.

Ricordando il prezioso contributo di Mario Petracca alla fase di ideazione e progettazione dell’attrattore di Sasso di Castalda, elogiandone la fattività e lo spirito di appartenenza alla sua terra, il Direttore dell’Apt, Mariano Schiavone ha tenuto a sottolineare che: “fino ad oggi il sistema dei grandi attrattori ha fatto arrivare in Basilicata oltre 110mila persone. In termini economici, in meno di 70 giorni: oltre 2milioni di euro.

Nonostante ci sia ancora chi continui a criticare, la realtà è che su questo la politica regionale ci ha visto decisamente giusto. Bisogna andare avanti e continuare perché – ha concluso Schiavone – si colga l’ulteriore possibilità di incrementare ancora di più le presenze turistiche sul territorio lucano”.