Consiglio Regionale: Bradascio, dimissionario, sostituito da Soranno

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Il Consiglio regionale, che si è riunito oggi a Potenza, ha preso atto (con 13 voti favorevoli di Pd, Cd, Psi, Udc, M5s e Gm e 2 voti contrari del Pdl-Fi) delle dimissioni dalla carica di consigliere di Luigi Bradascio, che nella prossima seduta sarà sostituito dal primo dei non eletti della lista “Pittella Presidente” Giuseppe Soranno.

Bradascio, presidente della quarta Commissione Consiliare, ha motivato nei giorni scorsi le dimissioni con “motivi strettamente personali mi hanno spinto a tale decisione, lungamente meditata e molto ben ponderata”. Così precisa in una nota.
“Sin dall’inizio della legislatura – aggiunge Bradascio – ho assunto il compito di presiedere la Commissione Sanità e servizi alla persona: spero di aver svolto questo ruolo con impegno ed onore, nel rispetto delle prerogative delle opposizioni e della maggioranza, ma soprattutto nella giusta attenzione che era dovuta a quanti hanno sentito il bisogno di un’audizione, di un confronto, di esprimere il proprio dissenso o la propria approvazione. Ingente è stato il carico di lavoro prodotto dai commissari, che ringrazio per la solerzia e la competenza, ma anche per la comprensione e l’affetto che hanno dimostrato verso la mia persona, perdonandomi ingenuità ed inesperienza. Qualche sgradevole episodio non può cambiare il mio sentimento complessivamente positivo circa questa esperienza, arrivata forse troppo tardi nella mia vita. Credo di aver contribuito a creare interesse e motivazioni nei confronti delle persone in difficoltà; non c’è dubbio che molto altro si poteva e si doveva fare, altri dopo di me si impegneranno in tal senso. Malgrado enormi difficoltà economiche molti buoni risultati sono stati raggiunti ed altri stanno arrivando o saranno disponibili nella prossima legislatura”.

“Ringrazio tutte le meravigliose persone che in questi quattro anni ho avuto l’onore di conoscere e le associazioni di volontariato che ho frequentato. Parlare con loro, ascoltarli, condividere le loro preoccupazioni, quando non anche le loro sofferenze – conclude Bradascio -, è stato per me una grande occasione di crescita culturale e spirituale. Alla mia amatissima Basilicata ed a tutti i lucani l’augurio di ogni bene”.