CRONACHE DAL MONDO. Strage in una chiesa battista a Sutherland Springs, in Texas: ex militare uccide 26 persone

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Law enforcement officers gather in front of the First Baptist Church of Sutherland Springs after a fatal shooting, Sunday, Nov. 5, 2017, in Sutherland Springs, Texas. (AP Photo/Darren Abate)

Strage in una chiesa battista a Sutherland Springs, in Texas, dove un individuo ha aperto il fuoco durante la messa.

“Ventisei vite sono state perse”, ha riferito il governatore dello Stato, Greg Abbott. Le vittime della sparatoria sono di eta’ compresa fra i cinque e i 72 anni. C’e’ anche la figlia 14enne del pastore della chiesa battista di Sutherland Springs tra le vittime. Lo riferisce alla Cnn la madre della ragazza rimasta uccisa, Sherry Pomeroy moglie del pastore Frank Pomeroy, confermando che ne’ lei ne’ il marito si trovavano in chiesa oggi durante la messa.

L’assalitore è stato poi ucciso. Diversi media Usa riferiscono che l’autore della sparatoria  sia Devin Kelley, un 26enne con esperienza da militare. E’ giunto sul posto a bordo di un’auto, vi e’ uscito vestito di nero e con un fucile d’assalto, indossava un giubbotto antiproiettile e nell’auto sono state trovate ami.

Stando ad alcune testimonianze raccolte tra residenti nei pressi della chiesa, l’autore ha cominciato a sparare ancor prima di fare ingresso nell’edificio per poi continuare all’interno. Indossava una maschera e aveva con se’ molte munizioni. Una persona avrebbe inoltre risposto al fuoco.

La chiesa è la First Baptist Church, a est di San Antonio.

Secondo testimoni sarebbero stati esplosi una ventina di colpi a breve distanza tra loro.

Si fa avanti l’ipotesi dell’esistenza di un video dell’interno della chiesa a Sutherland Springs.

“Dio sia con la gente di Sutherland Springs, Texas. L’Fbi e le forze di sicurezza sono sul posto. Io monitoro la situazione dal Giappone”. Lo ha scritto su Twitter il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump definisce un “atto malvagio” la sparatoria nella chiesa in Texas, parlandone per la prima volta da Tokyo dove si trova per la prima tappa del suoi tour asiatico. “Non possiamo tradurre in parole il dolore che proviamo – ha detto Trump -. Meglio, restiamo uniti e attraverso le lacrime, restiamo forti”.

Fonte: Ansa