Reddito Minimo d’Inserimento (RMI): firmate convenzioni a Potenza e Matera

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POTENZA

Sono state firmate martedì 10 ottobre 2017, nella Sala dell’Arco del Palazzo di Città, in piazza Matteotti a Potenza, le Convenzioni per l’avvio del Programma Reddito Minimo d’Inserimento, tra il Comune, l’Agenzia LAB (Lavoro e Apprendimento in Basilicata) e l’Acquedotto Lucano.

Presenti il sindaco Dario De Luca, il direttore generale dell’Agenzia LAB Antonio Fiore, l’amministratore unico di Acquedotto Lucano Michele Vita, l’assessore ai Servizi sociali Valeria Errico, l’assessore regionale alle Attività produttive Roberto Cifarelli e l’amministratore unico dell’Acta Roberto Spera.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore Errico – di 17 progetti, su un totale di circa 32, che vedono una platea potenziale di beneficiari pari a 388 persone. I lavori di Pubblica utilità del Comune saranno realizzati presso: teatro Stabile, front office della Polizia locale, Istat, Biblioteca per l’infanzia, Archivio storico, Archivio legale, Accoglienza e informazione, ufficio Turistico, Suap, Verde urbano, Fascicoli edilizi, Pagina web, Anagrafe”.

L’assessore Cifarelli ha evidenziato come la Regione abbia disposto di riavviare i tirocini di inclusione che riguardano i beneficiari ex Copes. Il sindaco De Luca, nel soffermarsi sull’importanza dell’iniziativa nel suo complesso ha voluto rimarcare come “la bontà del progetto risieda primariamente nel concetto di dignità, garantendo agli interessati un corrispettivo per un’opera prestata e non una forma di assistenzialismo”. L’amministratore di Acquedotto Lucano Vita ha sottolineato come il personale che lavorerà con l’azienda che dirige affiancherà i propri dipendenti, anche nelle operazioni di lettura dei contatori. L’amministratore di Acta Spera ha precisato che i progetti presentati da Acta comprendono un numero complessivo di 45 beneficiari, dei quali 10 comnceranno a lavorare nei prossimi giorni.

L’assessore Errico ha infine precisato che dei 388 soggetti beneficiari, al momento sono circa 170 le persone intercettate. Il ritardo sulla tabella di marcia, è infatti dovuto proprio alla difficoltà nel raggiungimento dell’intera platea nonostante il Comune abbia provveduto a contattare tutti i beneficiari sia telefonicamente sia attraverso raccomandata.
L’assessore ha quindi ricordato le modalità per ricevere informazioni relative al programma Reddito Minimo d’Inserimento:

  • recandosi presso l’assessorato alla Politiche Sociali, sede di via Nazario Sauro;
  • telefonicamente al numero 0971415785;
  • tramite mail all’indirizzo ufficiocortesia@comune.potenza.it

MATERA

E’ stata sottoscritta lunedì 9 ottobre 2017 dal sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri e dal direttore generale Antonio Fiore dell’Agenzia Regionale per il Lavoro (LAB), la convenzione per l’avvio delle attività previste per il Programma Reddito Minimo di Inserimento.

L’atto sottoscritto lunedì 9 ottobre, alla presenza anche dell’Assessore Regionale alle Attività Produttive Roberto Cifarelli e dell’Assessore Comunale alle Politiche Sociali Mariangela Liantonio, darà il via al programma di inclusione lavorativa attraverso l’attuazione dei progetti di pubblica utilità per i 299 beneficiari del Comune di Matera.

Per i destinatari del reddito minimo di inserimento sono previste attività formative ed interventi al fine di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.
I beneficiari saranno assegnati, in funzione delle loro competenze e capacità, ai sei progetti di pubblica utilità del Comune di Matera:

  1. Il capitale umano: valore aggiunto nella gestione dei beni culturali ed artistici;
  2. Sosteniamo una comunità più sicura;
  3. Il valore del supporto e della solidarietà;
  4. La manutenzione della città;
  5. Il monitoraggio delle risorse idriche locali;
  6. Fare rete nelle attività manutentive.

Gli stessi, per poter percepire il beneficio dovranno essere impegnati per almeno 5 ore giornaliere sino alla concorrenza del limite massimo loro assegnato.
Attraverso questa misura di inclusione lavorativa si attua una tipologia di intervento di tipo preventivo che mira a contrastare il fenomeno dell’emarginazione sociale. Pertanto in questa misura si configura un duplice obiettivo: realizzare percorsi accompagnati di accesso al mondo del lavoro e favorire il benessere dei cittadini che abitano la nostra comunità.