Legge sui piccoli comuni. Fu il parlamentare lucano Giuseppe Molinari a presentare la prima proposta di legge

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“Saluto il voto del Senato con soddisfazione e con sentimenti di orgoglio e al tempo stesso di  rammarico  Sono trascorsi 16 anni da quando, da deputato del collegio di Potenza,  con il collega Ermete Realacci presentammo la prima proposta di legge in questa materia”.
E’ quanto dichiara l’ex parlamentare Giuseppe Molinari.
“Ermete Realacci era presidente nazionale uscente di Legambiente e  avviammo questo  lavoro legislativo ma soprattutto culturale finalizzato a salvaguardare il patrimonio costituito dai piccoli comuni.
Un grande sostegno venne dal compianto Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e dalla campagna messa in campo da Maurizio Costanzo e il Corriere della Sera con  “Piccola Grande Italia”.
Con il voto del Senato – afferma MOlinari – arriviamo forse con troppo ritardo ad intervenire su un territorio vastissimo che interessa due terzi del paese. Su 8000 comuni poco meno di 6000 sono al di sotto dei 5000 abitanti. Eppure in questi comuni risiede solo il 15% della popolazione. E in Basilicata  su 131 comuni ben 101 sono sotto i 5000 abitanti dove risiede meno di  1/3 della popolazione.
Mons Salvatore Ligorio,  che allora guidava la Diocesi di Tricarico,  mi inviò, allora, una bellissima lettera in cui evidenziava  le criticità dei comuni della collina materana con un ridimensionamento continuo e costante dei servizi.
Purtroppo,  la crisi economica ha accentuato ulteriormente le criticità in questi territori. Scuola, sanità, servizi, poste, persino fare la spesa e rifornimento alla propria auto sono un problema.  L’anno scolastico si è aperto con altri 4000 studenti in meno e il futuro della Basilicata cammina sulle gambe di poco più di 10 mila bambini compresi in età tra i 3 e i 5 anni. Le pluriclassi sono una costante nei piccoli centri.
L’auspicio – conclude Molinari – è che l’approvazione di questa legge dia un impulso anche al dibattito pubblico regionale facendolo uscire dalle secche in cui si versa. L’Anci anche attraverso il buon  lavoro della responsabile dei piccoli comuni, Felicetta Lorenzo, sindaco di Rapone, ha posto la questione demografica come vera emergenza.
Declinare in maniera tempestiva le misure previste e implementarle con supporti che raccolgano la specificità della nostra dimensione deve diventare una priorità. Nei nostri piccoli centri  c’è la storia e  l’identità della comunità  lucana. L’estate è ormai passata e si apprestano a giungere i mesi in cui è davvero difficile viverci. L’obiettivo e la sfida vera deve essere quella di far tornare a vivere questi centri 12 mesi su 12”.