Contributi ai Comuni per attività di accertamento fiscale: nella lista del ministero nessun Comune lucano

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Il ministero dell’Interno con comunicato del 14 settembre 2017 ha pubblicato il prospetto dei contributi spettanti ai Comuni nel 2017 per la partecipazione, alle attività di accertamento fiscale e tributario nell’anno 2016. Dal report allegato al provvedimento ministeriale del 12 settembre si evince che nessun Comune della Basilicata ha avuto l’assegnazione di contributi e pertanto bisogna prendere atto che nei 131 Comuni lucani non c’è stato alcun impegno a far emergere l’evasione fiscale. Questo fa seguito al risultato deludente, per non usare altri termini, registrato nell’anno precedente che vedeva l’assegnazione al solo Comune di Melfi della somma di euro 165,00 per l’anno 2016.

Il ministero dell’Interno ha assegnato contributi agli altri Comuni del Paese per euro 17.063.609,66 nel 2016 e per euro 13.319.929,23 nel 2017.

Lo sostiene in una nota Nicola Allegretti, Segretario della Spi Cgil Basilicata.

Aggiunge Allegretti: “Ricordiamo che il 5 febbraio del 2016 Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno firmato un protocollo d’intesa con l’Anci Basilicata  in cui veniva richiamata la partecipazione dei Comuni alle attività di accertamento fiscale, operazione giusta da punto di vista sociale e allo stesso tempo fonte di entrata sicura per i Comuni in un momento di scarse risorse a disposizione: l’attuale legislazione nazionale e ragionale, infatti, consente agli stessi di utilizzare le risorse recuperate attraverso la collaborazione attiva nell’attività di accertamento. Nello stesso protocollo di intesa venivano sollecitati i Comuni a sottoscrivere i patti antievasione con le parti sociali, l’Inps, la Guardia di finanza, l’ufficio delle Entrate, al fine di combattere l’evasione e l’elusione fiscale  e tributaria con azioni concrete a partire dagli accertamenti su Ici e Imu (imposte comunali) e consentire un recupero di risorse da destinare alle politiche sociali. Il 23 marzo di quest’anno lo Spi Cgil Basilicata in un’assemblea regionale delle Leghe Spi, molto partecipata – alla presenza delle istituzioni locali Anci, Upi, Regione Basilicata e del viceministro dell’Interno Filippo Bubbico – sollecitava ancora una volta l’impegno dei Comuni a dare attuazione al protocollo firmato”.

“Il mancato apporto dei Comuni della Basilicata all’attività di accertamento delle imposte inevase oltre ad essere un dato negativo per la nostra regione rappresenta anche una mancata fonte di entrate per la pubblica amministrazione da destinare a servizi e politiche sociali per i pensionati e per i cittadini”, conclude il segretario della Spi Cgil Basilicata.