Guarente: “Che fine hanno fatto le rotatorie di Poggio tre Galli?”

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Il consigliere chiede le immediate dimissioni del sindaco di Potenza Dario De Luca 

“Sono passati due anni, ormai, da quella famosa Mozione presentata dal sottoscritto in Consiglio comunale e finalizzata alla realizzazione di alcune rotatorie nel quartiere di Poggio tre Galli, a Potenza. Mozione approvata praticamente all’unanimità da parte di tutti i gruppi consiliari (ci fu solo un voto contrario) a testimonianza della forte volontà politica di ottenere quel risultato importante e tanto agognato dalla comunità che, ancora oggi, risulta costretta ad insensati giri per raggiungere determinati punti del quartiere”.

E’ quanto dichiara in una nota il Consigliere comunale di Potenza, Mario Guarente, iscritto al gruppo Liberiamo la città, che aggiunge: “Due anni nel corso dei quali a quella Mozione sono seguite ben due Interrogazioni presentate con il fine di comprendere le cause della mancata realizzazione delle rotatorie”.

“Ad entrambe le Interrogazioni – ed è tutto reperibile sia in forma scritta che audio/video sul sito del Comune – il Sindaco rispose assumendo il solenne impegno di provvedere alla realizzazione di quella che sarebbe risultata una vera e propria manna per la viabilità cittadina al termine dell’anno scolastico (la prima promessa risale al 2016, l’ultima al 2017), onde evitare di bloccare un’importante arteria stradale della città nel periodo di massimo affollamento dei mezzi (durante l’anno scolastico, per l’appunto)”.

“Nonostante le promesse e l’imminente inizio dell’anno scolastico – il secondo, per la precisione, da quando è stata presentata la Mozione – delle rotatorie di Poggio tre Galli non vi è traccia alcuna ed il Sindaco, così come per tutte le altre Mozioni presentate dal sottoscritto ed approvate in Consiglio, continua a fare orecchie da mercante e ad ignorare gli indirizzi politici che, seppur provenienti da un Consigliere di opposizione, hanno trovato larga condivisione da parte della maggioranza consiliare”.

“Quando esisteva la Politica, quella vera, con la P maiuscola – continua Guarente – e basata sul rispetto dei ruoli, simili sgarbi istituzionali avrebbero aperto profonde crisi politiche e determinato fratture difficilmente sanabili. Oggi, però, nell’epoca dei cosiddetti tecnici prestati alla politica (che poi cosa abbia di tecnico una persona che si è più volte candidata in passato e che ha militato in movimenti politici ancora non riesco a spiegarmelo, ma al Sindaco piace comunque presentarsi così,  come se fosse un “non politico“) tutto è lecito, tutto è consentito, tanto c’è e ci sarà sempre una maggioranza di centro sinistra – quella tanto criticata nel corso delle campagne elettorali, salvo poi ravvedersi quando il buon De Luca ha avuto bisogno di comporre una maggioranza consiliare che gli consentisse di governare – pronta a sostenerlo pur di salvaguardare la propria postazione e quella del Primo cittadino”.

“In Politica – conclude Guarente – quella Politica in cui ancora credo, chi non è in grado di rispettare gli impegni assunti non è meritevole di considerazione e stima, pertanto bene farebbe il Sindaco De Luca a rassegnare le immediate dimissioni e a porre fine ad una legislatura che, ahinoi, passerà alla storia come una delle peggiori mai vissute dalla nostra comunità”.