Pace incontra il presidente dell’associazione satrianesi a Montevideo

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“Grazie per l’attività che portate avanti ogni giorno nel tenere saldi i rapporti tra i nostri emigrati e la loro terra d’origine”. Così il presidente della Commissione regionale dei lucani nel mondo, Aurelio Pace, che ha incontrato il presidente dell’associazione dei satrianesi a Montevideo (Uruguay), Domenico Sangiacomo, accompagnato dagli amministratori di Satriano di Lucania, Maria Rosaria Pascale e Rocco Positino.

“Conservare la memoria e preservare l’identità è fondamentale – ha aggiunto – per mantenere saldo il legame con il territorio e per questo come Commissione abbiamo investito molto sul tema dell’emigrazione fornendo ai nostri lucani all’estero gli strumenti necessari per poter parlare della Basilicata ed invitare a visitarla in tutte le nazioni in cui i nostri corregionali sono presenti. I nostri conterranei nel mondo sono i veri ambasciatori della cultura e della identità lucane ed i giovani sono gli ambasciatori di una Basilicata proiettata verso il futuro, con la consapevolezza della nostra storia e delle nostre radici. Vogliamo che la Commissione dei lucani nel mondo sia sinonimo di integrazione e di conoscenza”.

“Desidero esprimerle – ha detto il presidente dell’associazione dei lucani a Montevideo, Domenico Sangiacomo – il mio grazie per aver voluto questo incontro. A Montevideo vivono circa 1100 satrianesi ed abbiamo fatto investimenti proprio nell’ottica di non dimenticare il nostro paese di origine. Ecco perché abbiamo acquistato un salone dove ci incontriamo, una chiesa con la statua riprodotta di San Rocco. Vogliamo cioè mantenere vivo il rapporto con la nostra comunità d’origine e comunicare con le nuove generazioni che vivono le loro origini attraverso i nostri racconti. Ci sentiamo orgogliosi di essere satrianesi”.

Al termine dell’incontro il presidente Pace ha consegnato all’ospite una lettera di saluto a tutti i satrianesi che vivono a Montevideo ed ha donato al presidente Sangiacomo alcuni libri che andranno ad arricchire la biblioteca dei nostri corregionali a Montevideo.