Anche una donna originaria della Provincia di Potenza tra le vittime dell’attentato di Barcellona

3596

Carmen Lopardo, 80 anni, da più di 60 residente in Argentina ma originaria di Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, è tra le vittime dell’attentato di Barcellona.
In una nota, il ministero degli Esteri argentino ha trasmesso le condoglianze “alla famiglia della signora Carmen”.
“Nel momento del tragico attentato, la vittima si trovava a Barcellona da turista”, ha precisato il ministero, che sottolinea “la ferma condanna dell’Argentina al terrorismo in tutte le sue manifestazioni”.

Il cordoglio del Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata, Francesco Mollica

Il presidente del Consiglio regionale di Basilicata, Francesco Mollica, nel ribadire la più ferma condanna dell’attentato terroristico avvenuto a Barcellona, esprime, a nome dell’Assemblea regionale “il dolore ed il cordoglio per la morte di Carmen Lopardo, la italo argentina, nata a Sasso di Castalda”.

“Siamo vicini – aggiunge – alla famiglia della nostra conterranea, emigrata in Argentina  60 anni fa e che come tutte le altre vittime era in vacanza a Barcellona”.

“In queste drammatiche circostanze il popolo lucano si stringe fraternamente, in un comune dolore, nel cordoglio alle famiglie delle vittime tutte, a quello spagnolo e a quello argentino che ha accolto tanti anni fa i nostri tanti conterranei emigrati, dandogli lavoro e serenità. E’ un  attentato che ora colpisce direttamente  anche la Basilicata e  ci lascia sgomenti e addolorati”.

“Alle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte nel tragico evento, esprimo la vicinanza e il cordoglio dell’intera Assemblea legislativa che, insieme alla comunità lucana, respinge con fermezza e coraggio il messaggio di terrore e di morte che, ancora una volta, è stato lanciato contro l’Europa. Non dobbiamo piegarci – conclude – alla volontà di chi, secondo uno spietato disegno di sangue che colpisce bambini, uomini e donne innocenti,  vuole indurre le istituzioni democratiche ad arrendersi alla paura”.