La UIL denuncia la criticità del lavoro dei dipendenti della Questura di Potenza

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La Segreteria Provinciale Uil Polizia di Potenza e la Segreteria Regionale Basilicata, rappresentate rispettivamente dai due Segretari Generali Sapienza Antonio e Cignarale Pierluigi, in accordo con la Segreteria Nazionale Uil Polizia Roma, hanno espresso in una nota alcune criticità relative al lavoro dei dipendenti della Questura di Potenza, con particolare riferimento a quanto accaduto recentemente in occasione del concerto di “Battiti Live” a Melfi.

Pierluigi Cignarale
Antonio Sapienza

Secondo i Segretari Generali, la difficile situazione socio – economica del nostro Paese graverebbe anche sulla Pubblica Amministrazione e, quindi, sul Comparto Sicurezza che, nella Provincia di Potenza, subisce da tempo tagli con conseguenze notevoli sulle risorse umane e, dunque, sui servizi al cittadino.

Nella nota sono riportate le criticità: operatori di alcuni Uffici della Questura di Potenza e del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata (che agiscono anche fuori Regione a supporto delle Questure delle zone ad alto impatto Criminale tipo Foggia e Napoli) che non percepiscono gli straordinari arretrati da più di un anno e mezzo; un riordino delle carriere che non dà nessunissima dignità agli uomini e alle donne in divisa in quanto strutturato per accontentare pochissimi, soprattutto ai vertici; il rinnovo del contratto di lavoro, atteso da quasi una decina di anni, che stenta ad arrivare con proposte al limite della dignità umana; mancanza di personale in tutti gli uffici della Polizia di Stato di Potenza, quali Questura, Polizia Stradale, Reparto Prevenzione Crimine, Polizia Postale, Polizia Ferroviaria; Poliziotti che da 25 anni svolgono sempre la stessa mansione, con turni h24 e che, legittimamente, richiedono di poter svolgere un incarico diverso, magari con turni meno pesanti, che si vedono negare qualsiasi possibilità, non solo a causa della mancanza di personale che garantisce il ricambio generazionale, ma anche per il totale immobilismo della Questura di Potenza.

Tali problematiche, secondo quanto si apprende dalla nota, sono da attribuirsi a gravissime mancanze da parte dell’amministrazione centrale di Roma e dei rappresentanti della Polizia di Stato della Provincia di Potenza i quali non tutelano i diritti del personale di Polizia che, tra mille sacrifici, opera in strada garantendo la sicurezza della città di Potenza e della sua provincia.

La criticità delle condizioni di servizio in cui si opera emerge inoltre da quanto accaduto domenica 6 agosto in occasione del concerto di “Battiti Live” a Melfi, dove il personale della Polizia di Stato, nonostante le numerose ore di servizio sotto un caldo asfissiante, si è visto negare la possibilità di consumare un pasto dignitoso, in una struttura ricettiva convenzionata, essendo d’inverso costretto a mangiare un panino nelle macchine di servizio o in mezzo la strada. Il pasto, portato in un sacchetto sul posto da personale del logistico della Questura, era l’unica alternativa al pranzo dato che, come affermato dal Questore, non vi era una possibilità diversa visto l’esiguo numero di operatori in servizio per l’evento, non potendo garantire il cambio nelle varie postazioni del dispositivo di sicurezza.

Pertanto il Segretario Generale Provinciale provvedeva a contattare telefonicamente il dirigente del servizio per cercare di risolvere la problematica, non trovando alcuna collaborazione, ricevendo una risposta di netta chiusura.

Nella nota si aggiunge che oltre agli svariati episodi di criticità organizzativa che quotidianamente i Poliziotti della Provincia di Potenza sono costretti ad affrontare, vi sono gravi lacune logistiche che attanagliano la Questura di Potenza, come ad esempio gli ambienti lavorativi al limite delle norme di sicurezza e delle condizioni igienico sanitarie che sicuramente meriterebbero una urgente rivisitazione. A questo si aggiungono le problematiche che ultimamente riguardano i parcheggi per le auto nella zona antistante il palazzo della Questura di Potenza. Si contesta infatti la scelta di rendere i parcheggi a pagamento provocando un grave pregiudizio per la cittadinanza che necessita di recarsi presso la Questura per casi di emergenza o per denunciare eventuali reati.