Imprese: in arrivo finanziamenti per efficientamento energetico e turismo

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Sono stati presentati questa mattina, martedì 1 agosto, in conferenza stampa presso la sala Verrastro della Regione Basilicata a Potenza, due avvisi pubblici per accedere all’erogazione di finanziamenti destinati alle imprese per il miglioramento dell’efficienza energetica e per il miglioramento dell’offerta turistico – ricettiva.

Intervenuti all’incontro con la stampa il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, il dirigente generale del Dipartimento regionale alle Politiche di sviluppo, Giandomenico Marchese e il funzionario Giuseppina Lovecchio.

Il bando approvato dalla Giunta regionale e denominato “Efficienza energetica delle imprese” dispone di una dotazione finanziaria di circa 30 milioni di euro (precisamente € 29.223.126, 00), di cui € 21.900.000,00 a valere sul PO FESR 2014 – 2020 e € 7.323.126,00 su FSC 2014 – 2020.

Potranno accedere al finanziamento micro, piccole, medie e grandi imprese ubicate o da ubicarsi in Basilicata, per rendere più efficiente il consumo energetico e per favorire l’uso delle fonti rinnovabili per la produzione di energia destinata al solo “autoconsumo”. L’obiettivo è dunque quello di consentire alle imprese di ridurre tanto i consumi e le emissioni inquinanti, quanto i costi dell’energia per essere più competitive sul mercato. Alle grandi imprese sono destinati € 9.223.126,00, (aiuto non superiore al 30%), alle micro, piccole e medie imprese € 20.000.000,00 (aiuto non superiore al 40% per le medie, 50% per le piccole e micro imprese).

Oltre al settore dell’industria, sono da ritenersi beneficiari del contributo anche i settori del commercio e dei servizi. Gli investimenti riguarderanno quindi diagnosi energetica e spese tecniche (per le sole PMI), installazione di impianti rinnovabili e interventi di efficienza energetica quali migliorie sugli immobili (infissi, cappotti isolanti, lampadine a risparmio energetico).

Novità del bando la graduatoria, che sarà determinata da valori numerici basati sulla diagnosi energetica. La presentazione delle domande di agevolazione è a sportello telematico. A breve sarà comunicata la data di apertura dello sportello.

Integra, invece, altre misure rivolte al turismo, come il pacchetto “CreOpportunità”, il bando denominato “Ricettività di qualità”, che rientra nel “Patto per la Basilicata – FSC 2014 – 2020”.

12,4 milioni di euro la dotazione finanziaria iniziale destinata al miglioramento e al potenziamento dell’offerta turistica e ricettiva locale. Il finanziamento non è destinato alla creazione di nuove strutture ma all’ammodernamento, alla riqualificazione e all’ampliamento di strutture private o pubbliche già esistenti e/o al recupero di quelle strutture/attività abbandonate da tempo. La partecipazione al bando prevede una progettualità dei lavori già definita, con un programma di investimento di almeno € 200.000 per un contributo massimo concedibile pari a € 700.000,00.

Favorire la creazione di nuovi posti letto e posti di lavoro dunque, per rilanciare le strutture ricettive lucane, in particolare quelle che si trovano nelle aree degli attrattori culturali, nei comuni ad elevata potenzialità turistica, con riserve naturali o in area costiera.

Il bando è aperto a micro, piccole e medie imprese che si trovano o si troveranno nel territorio regionale e che beneficeranno di un aiuto non superiore al 45% per micro e piccole imprese e al 35% per le medie imprese. Sono esclusi dalle agevolazioni i bed and breakfast (in quanto non sono da ritenersi imprese vere e proprie) e gli agriturismi (poiché afferenti al settore agricolo). Per quanto riguarda le attività di “affittacamere”, le agevolazioni sono ammissibili solo per quelle strutture dotate di almeno quattro camere, ognuna fornita di proprio bagno.

L’intervista al presidente Pittella

La presentazione delle domande, selezionate con valutazione a graduatoria, è a sportello telematico aperto a partire dal 1 ottobre 2017 fino alle ore 20.00 del giorno 15 novembre 2017. È prevista la riapertura dello sportello se alla sua chiusura le domande presentate non avranno assorbito l’intera dotazione finanziaria disponibile.