Dopo gli incendi, la tromba d’aria: continua l’emergenza in Basilicata

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Neanche il tempo di riprendersi dalle giornate campali a causa dei vasti incendi che hanno distrutto ettati di terreno e, nel Metapontino, danneggiato strutture ricettive, che un’altra emergenza è scattata in Basilicata a causa della tromba d’aria che ha interessato la parte nord della Basilicata ed alcune zone del Materano.
Con una nota a firma del direttore Donato Viggiano, la Protezione Civile regionale ha reso nota la situazione dei Comuni interessati.
IRSINA
La forte raffica di vento ha divelto il tetto di una stalla, i detriti sono stati catapultati a 25 metri su un nucleo abitativo rurale. Nessun danno comunque a persone o animali.
LAVELLO
Alcune verande sono state danneggiate. Il vento ha abbattuto alcuni alberi nelle aree periferiche e anche centrali.
MONTEMILONE
Sono stati riscontrati danni a tetti di abitazioni, danni a diversi garage e la caduta di diversi alberi. Vi è stata inoltre la caduta di massi sulla viabilità. Smottamenti, frane e allagamenti hanno interessato anche il cimitero. Due containers sono letteralmente volati via. Si è in fase di verifica della rete del gas. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e diversi volontari.
PALAZZO SAN GERVASIO
Il forte vento a causato danni al tetto di un’abitazione e il materiale ha investito un altro immobile di fronte. Danni ingenti ad un campo di calcetto, alcuni alberi sradicati hanno invaso la corsia di una strada di collegamento, per liberare la stessa sono intervenuti i vigili del fuoco e alcuni volontari.
BANZI
Un solo albero è andato divelto.
GENZANO DI LUCANIA
Si registra solo qualche danno agli alberi.
GROTTOLE
E’ stato contattato il sindaco il quale ha riferito che si sono verificati danni diffusi a colture e si è verificato lo sradicamento di alberi. Non sono stati segnalati danni ad immobili ad eccezione di alcuni fabbricati di aziende agricole che hanno subito danni non rilevanti;
SALANDRA
E’ stato contattato l’Ing. Terranova (tecnico comunale) che ha riferito di una grandinata abbattutasi ieri pomeriggio sui territori del Comune in direzione Basentana. I danni riportati sono: piante divelte e danni alle colture. Non sono stati segnalati danni ad immobili;
MIGLIONICO
E’ stato contattato il Sindaco il quale ha riferito di danni alla pubblica illuminazione , danni alle coperture di alcuni fabbricati rurali, oltre allo sradicamento di alberi e danni a colture in atto.
DIGA SAN GIULIANO
E’ stato contattato il Consorzio di Bonifica che ha comunicato il verificarsi di una pioggia nel pomeriggio di ieri con una precipitazione di circa 30 mm oltre a vento forte e molti danni ad alberi caduti anche su strade.

Danni anche in territorio di Avigliano come precisa, in una nota l’assessore comunale all’agricoltura, Giampiero Avigliano, il quale si dice “estremamente preoccupato per il duro colpo inferto alle imprese ed alle produzioni agricole, già provate da un lungo periodo siccitoso. I danni maggiori riguardano le  colture del pomodoro, degli ortaggi della frutta, dei vigneti e degli oliveti. E’ nostra intenzione – ha concluso l’assessore, richiedere alla Regione Basilicata, con la quale siamo già in contatto, lo stato di calamità naturale. Nei prossimi giorni saremo in grado di avere un quadro dettagliato dei danni provocati alla nostra economia“.

Nessun danno invece – sempre da quanto comunica la Protezione Civile regionale – è stato riscontrato a RAPOLLA, FILIANO, RIONERO IN VULTURE, MELFI, MASCHITO, RIPACANDIDA e VENOSA”.

Il video della tromba d’aria realizzato da Lucania Tv

La Coldiretti chiede lo stato di calamità

La tromba d’aria ha causato danni ingenti alle colture e alle aziende agricole. La Coldiretti Basilicata chiede “lo stato di calamità con l’attivazione di tutte le procedure necessarie”.
In una nota ò’associazione professionale mette in evidenza che “i danni non sono ancora facilmente quantificabili per la vastità del territorio e delle colture e delle strutture investite. La situazione più critica a Lavello, Montemilone e Palazzo San Gervasio, dove molti ettari di pomodori, frutteti e vigneti sono stati completamente distrutti. Anche a Irsina e Grottole centinaia di ettari sono allagati e gli oliveti danneggiati”.

Lo stato di calamità con l’attivazione di tutte le procedure necessarie. E’ la richiesta di Coldiretti Basilicata dopo la violenta tromba d’aria che ha investito ieri pomeriggio una vasta area del territorio della Basilicata, da Lavello a Montemilone, da Palazzo San Gervasio ad Irsina e Grottole, con danni non ancora facilmente quantificabili per la vastità del territorio e delle colture e delle strutture investite. Accompagnata da pioggia violenta e grandine ha provocato danni ingenti sia alle colture che alle strutture, compreso le civili abitazioni nei centri abitati. I maggiori danni, per ora, si registrano a Lavello, Montemilone e Palazzo San Gervasio, dove molti ettari di pomodori, frutteti e vigneti sono stati completamente distrutti. Anche a Irsina e Grottole centinaia di ettari sono allagati e gli oliveti danneggiati.
“Occorre, da subito, decretare lo stato di calamità naturale– spiega il direttore regionale della Coldiretti, Franco Manzari – attivando tutte le procedure per dare un ristoro immediato alle imprese danneggiate. All’evento delle ultime ore si aggiungono gli incendi che hanno distrutto ettari di bosco, pascolo, vigneti e uliveti sparsi lungo tutta la regione”.