Vertenza ex Clinica Luccioni: i dipendenti rischiano anche il tifr

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Le segreterie regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Fials esprimono forti preoccupazioni per la condizione in cui si trovano i lavoratori della Luccioni che ormai sono stati tutti licenziati, tranne tre, perché oltre al danno di aver perso il posto di lavoro, potrebbero andare incontro anche alla beffa di dover rinunciare a parte del tfr poiché quasi tutti hanno maturato un passivo nei confronti dell’amministratore, Walter Di Marzo.
“Nei mesi scorsi – si legge nella nota –  i trenta lavoratori della Clinica di Via Mazzini, per cause non dipese da loro, sono stati collocati in ferie forzate. Questo ha comportato una fruizione di ferie, non ancora maturate, da parte di ogni lavoratore, che al momento del licenziamento ha generato un “passivo economico”, che in assenza di ripresa delle attività, sicuramente comporterà un recupero coatto delle somme dal tfr, corrispondenti alle ferie godute e non maturate (in alcuni casi si tratta di corrispondere somme pari a 70 giornate lavorative).

Walter Di Marzo, amministratore ex clinica Luccioni

L’altra criticità riscontrata riguarda i tre lavoratori che sono stati mantenuti in servizio per prestare attività nel reparto di diagnostica per immagini. Infatti, questi lavoratori, tra cui un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, che avrebbero dovuto mantenere un contratto a tempo pieno, vedranno trasformare il loro contratto a tempo parziale arrivando a prendere uno stipendio inferiore a quello dei loro colleghi che percepiranno invece l’indennità di disoccupazione.

Convinti dell’importanza del confronto tra le parti – concludono le segreterie sindacali  – chiedono un incontro urgente all’amministratore Walter Di Marzo, al fine di cercare le soluzioni più consone alle criticità sopra esposte atte a dare certezze ai lavoratori e per non aggravare una situazione già di per se difficile e complicata