Oltre mille figuranti “invaderanno” Potenza per la Parata dei Turchi

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Con abiti del XII, XVI e XIX secolo, attraverseranno in 1.160 le vie di Potenza in occasione della Parata dei Turchi, in programma la sera del 29 maggio prossimo.
Ne hanno dato notizia in una conferenza stampa nella Sala degli Spechi del Comune il sindaco Dario De Luca e l’assessore alla Cultura e al Turismo, Roberto Falotico.

Un momento della conferenza stampa
Un momento della conferenza stampa

La rievocazione storia della fermata dei Turchi da parte di San Gerardo, patrono della città, richiamerà anche quest’anno nel capoluogo di regione migliaia di persone, molte provenienti anche da fuori regione per seguire l’evento.
Ricco il cartellone di eventi allestito in economia, tante associazioni e volontari impegnati. “La Festa dei potentini assume una valenza importante, che merita di valicare i confini nazionali. La Parata dei Turchi è un evento capace di cucire ricordi e generare emozioni, trasformandoli in appartenenza, che è la prima componente essenziale per tutelare e valorizzare l’esistente” afferma il sindaco di Potenza, Dario De Luca.

“Crediamo che l’evento legato alla Parata dei Turchi e tutto ciò che le s’innesta intorno possa proiettare Potenza – prosegue De Luca – verso un salto di qualità dal punto di vista dell’inserimento in circuiti nazionali e internazionali capaci di attirare un pubblico sempre più numeroso, per dare alla città la valenza che merita”.

Lo scorso anno hanno assistito alla Parata dei Turchi 110mila persone. “Se dovessimo misurare la ricchezza di questo evento con il parametro della felicità che questa festa regala, si annullerebbero le tante difficoltà economiche vissute negli ultimi anni”.
A dirlo è l’assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Potenza, Roberto Falotico, “nella parata dei Turchi vogliamo rappresentare non uno scontro, ma un incontro di civiltà che nel reciproco rispetto dialogano e si contaminano, arricchendosi vicendevolmente”.

Per la realizzazione della  Parata dei Turchi anche quest’anno sono coinvolte varie associazioni che daranno il loro apporto per la buona riuscita dell’evento:
Accademia dei Due Monti, Boom, I cavalieri del Santo, I portatori della iaccara, I portatori del Santo, Io potentino, La milizia di San Gerardo, La nave del Santo, San Gerardo La Porta.

Le ambientazioni della Parata dei Turchi

Sono tre le epoche raccontate in un percorso di quasi mille anni di storia.

Primo ambiente: periodo storico 1800
Si fa riferimento ad una descrizione che Raffaele Riviello riporta in un suo libro dedicato alle tradizioni del popolo potentino. In essa si racconta non solo il momento della parata ma anche tutto il clima di attesa e della preparazione della festa.
Esso sarà rievocato nel primo pomeriggio del 29 maggio, in piazza Sedile.

Secondo ambiente: periodo storico 1500
In questo secondo ambiente si propone di rievocare un documento storico del 1578 nel quale si descrive il popolo potentino che, vestito alla turchesca e alla moresca, accoglie in città il nuovo conte Alfonso de Guevara.
Per preparare questo quadro si è salvaguardata la tradizione della parata e si è inserita la rappresentazione di San Gerardo bambino che su una barca salva la città dall’invasione dei Turchi. E’ preceduto da una schiera di angeli guerrieri che lo aiutano a compiere il miracolo.
Il quadro si apre con la carrozza di “Civuddine” e il suo harem. Seguono i lancieri, gli arcieri e gli spadaccini turchi che inscenano combattimenti con l’esercito.

Terzo ambiente: periodo storico 1100
Il terzo ambiente, che rappresenta il momento di devozione verso “u prut’or”, mette in evidenza la religiosità dei potentini durante il XII secolo quando San Gerardo, dopo il suo vescovado, durato dal 1111 al 1119, venne santificato vox populi, divenendo Santo Patrono della città di Potenza.
In questo quadro sfila il Tempietto, preceduto da coloratissimi cinti devozionali e dai guardiani del Santo.