Pedicini (M5s): “Gentiloni e De Scalzi offendono e sbeffeggiano la Val d’Agri e i lucani”

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“Non possiamo accettare l’arroganza e la sufficienza con cui il presidente del consiglio Gentiloni e l’amministratore delegato di Eni Descalzi hanno commentato la grave situazione dello sversamento di petrolio avvenuto nei terreni intorno al Cova di Viggiano”.

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E’ quanto dichiara dichiara Piernicola Pedicini, Eurodeputato del M5S.

“Sentir dire ad un capo di governo che il disastro in corso in Val d’Agri è “una polemica qualunque – aggiunge Pedicini – per la quale c’è qualche critica, spesso frutto di provincialismo che ogni tanto attraversa il nostro Paese”, è qualcosa di vergognoso che denota come la Basilicata e i lucani sono considerati nei palazzi del potere romano. Ancora peggiori le ennesime falsità raccontate dall’ad di Eni Descalzi: “Veniamo criminalizzati perchè abbiamo sottostimato la comunicazione. Rispetto all’incidenza dei tumori in Basilicata si tratta di fake news, il Pertusillo o l’Agri non sono stati inquinati da noi”.

“Insomma una narrazione dei fatti faziosa, superficiale e unilaterale – afferma l’eurodeputato – Gentiloni ha probabilmente dimenticato che il suo compagno di partito Pittella ha chiuso il Cova di Viggiano e ha diffidato l’Eni e che ci sono in corso un paio di inchieste penali della magistratura. Quindi non si tratta di provincialismo o di qualche polemica locale ma ci sono fatti reali e circonstanziati. Descalzi, con il suo solito atteggiamento spocchioso e vittimistico ha parlato a vanvera e gli è sfuggito di dire che lui stesso, pochi giorni fa, ha dichiarato che dal Cova sono fuoriuscite 400 tonnellate di greggio; che l’Eni da parecchie settimane sta utilizzando centinaia di autobotti per emungere il petrolio sversato nei terreni a valle del centro oli; che l’Arpab ha ufficializzato che nelle falde acquifere della Val d’Agri è stato trovato petrolio che rischia di raggiungere il fiume Agri e la diga del Pertusillo. Poi, rispetto alle fake news sull’incidenza dei tumori, è noto a tutti che Descalzi ha fatto riferimento a dati vecchi e parziali”.

“Il disastro petrolio in Val d’Agri non può essere liquidato così. I lucani non possono essere offesi e sbeffeggiati in questo modo”, asserisce Pedicini.

“Se in Basilicata ci fosse un presidente della Regione serio e autorevole dovrebbe aver già chiesto a Gentiloni di scusarsi con i lucani per quello che ha detto e a Descalzi di smentire le sue affermazioni (non va dimenticato che i pm di Milano hanno chiesto di processare Descalzi per corruzione, per una presunta tangente di un milione di dollari per le estrazioni petrolifere in Nigeria). Invece – conclude Pedicini – ancora una volta, Pittella, il Pd e i partiti di maggioranza faranno finta di niente e resteranno le menzogne fatte circolare ad arte per orientare l’opinione pubblica nazionale e regionale a favore delle estrazioni petrolifere”.