I sindaci di Viggiano e Grumento denunciano Eni per inquinamento ambientale

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Amedeo Cicala, sindaco di Viggiano, e Antonio Maria Imperatrice, sindaco di Grumento Nova, ieri, mercoledì 10 maggio 2017, hanno esposto denuncia ad Eni contestando il reato (452 bis c.p.) di inquinamento ambientale. I due amministratori si sono recati alle ore 17.30 presso il Comando dei carabinieri di Viggiano e presentato al Comandante Sergio Costanzo due esposti di simile contenuto.

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“Un atto di rispetto verso i cittadini e la nostra valle”, ha dichiarato Cicala durante la conferenza stampa indetta per annunciare l’azione di forza intrapresa verso la multinazionale del cane a sei zampe. “La situazione, adesso, è davvero seria – ha aggiunto Cicala – il danno è conclamato e scientificamente provato”, ha aggiunto, riferendosi ai dati comunicati da Eni stessa relativi alle 400 tonnellate di greggio versato e a quelli dell’Arpab che hanno confermato l’inquinamento delle aree esterne al Cova.

Centro oli di Viggiano
Centro oli di Viggiano

La denuncia è relativa ai fatti che vanno dal 25 gennaio scorso ad oggi e riporta in dettaglio una relazione cronologica dei dati emersi in tale periodo. Nell’esposto l’area interessata dall’inquinamento per quanto riguarda il Comune di Viggiano è quella relativa all’area industriale, mentre per Grumento Nova anche ad aree dove sono ubicate delle aziende agricole.

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Antonio Maria Imperatrice, sindaco di Grumento Nova

Cicala ha precisato che nell’atto è stata anche fatta una richiesta di risarcimento danni sia per quelli prodotti in termini ambientali e di salute pubblica sia per quelli di immagine del territorio.

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Amedeo Cicala, sindaco di Viggiano

Il sindaco di Viggiano ha anche dichiarato che qualche politico locale, in occasione di pubblici incontri (“quello di Tramutola, ad esempio”, ha detto Cicala) abbia tentato di “convincerlo” a non esporre la denuncia e di “collaborare con Eni”, sottolineando come tale atto potrebbe rimettere in discussione i piani di investimento annunciati da De Scalzi proprio in Val d’Agri. “Ho il diritto morale di intraprendere questa strada per tutelare i miei cittadini” ha risposto Cicala che ha sottolineato che seguirà tutte le fasi del processo in maniera attiva e partecipativa.