Le sacre rappresentazioni in Basilicata per rivivere il dramma del Golgota

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E’ la più antica Via Crucis della regione, quella di Barile. Oggi pomeriggio sarà riproposta, richiamando, come sempre accade, migliaia di persone, provenienti anche da regioni limitrofe.
La Processione dei Misteri si sposa con il simbolismo proveniente da reminiscenze albanesi. Suddivisi in 25 gruppi, 117 figuranti – tutti scelti tra la gente del posto – fanno rivivere la Passio Christi.
Tra loro si distinguono i protagonisti degli episodi salienti della Via Crucis – dopo Gesù, ecco arrivare i sacerdoti, le pie donne, i farisei, la Madonna, gli apostoli – e personaggi particolari e alieni alla nostra cultura religiosa: sono la Zingara accanto alla Zingarella e il Moro insieme al Moretto a rappresentare l’insidia, l’ignoto. Precedono il corteo religioso tre centurioni a cavallo che suonano una tromba – opera di artigiani locali come altri accessori e costumi indossati dai personaggi – e tre bambine vestite di bianco, le Tre Marie.
Una ragazza in abito nero porta uno stendardo recante i segni della Passione di Cristo, mentre trentatré fanciulle con una veste viola ricordano gli anni di Gesù al momento della morte.

Via Crucis Barile: la zingara
Via Crucis Barile: la zingara

Le sacre rappresentazioni previste oggi in altri centri della Basilicata.

FILIANO
La notorietà della Via Crucis vivente di Filiano ha orma travalicato anche i confini regionali. La manifestazione si snoda per le vie del centro storico, con una sintesi perfetta tra fede, tradizione e passione. Un’intera comunità mobilitata, senza lesinare sforzi, per realizzare uno degli eventi più attesi dell’anno. La “Via Crucis Vivente” di Filiano – giunta alla 33esima edizione – è rappresentata da circa 100 attori e figuranti in costume d’epoca che riportano gli attenti spettatori all’epoca dei fatti, immedesimandosi nei personaggi e trasmettendo emozioni che riescono a coinvolgere il pubblico nel dramma della passione. Ambientata nella suggestiva cornice dei vicoli del centro storico rievoca in costumi e scenari avvolgenti momenti a tema della Passione e Morte di Gesù Cristo. Le quattordici stazioni sono scandite una dopo l’altra e irrompono nella folla composta ed in attesa. Sono come i rintocchi di una campana, ma vanno più a fondo e trafiggono, perché conducono al Calvario.

MASCHITO
Il Venerdì Santo, circa ottanta personaggi, tra soldati, sacerdoti, discepoli, donne del popolo e altri interpreti ripropongono le fasi salienti delle quattordici stazioni della via Crucis. La processione di dispiega dalla Chiesa Madre fino a via Calvario, il luogo della Crocifissione. La villa comunale diventa lo scenario naturale dell’Orto degli Ulivi, luogo in cui Gesù Cristo, secondo le Sacre Scritture, si ritirò dopo l’ultima cena prima di essere tradito da Giuda e arrestato. Tra gli stretti vicoli del paese l’emozione prende forma con il processo – nei pressi della Fontana Skanderbeg – gli incontri con la Maddalena, le pie donne e la Veronica che gli asciuga il volto.

MONTESCAGLIOSO
Il Venerdì Santo le statue dei Misteri ripercorrono le stazioni della Via Crucis attraversando le strade della città a passo lentissimo. Tra le statue più suggestive vi è quella della Madonna Addolorata seguita da altre raffiguranti Cristo alla colonna, Gesù Crocifisso, Cristo Morto e la Pietà. E’ notte fonda quando la processione rientra e le statue sono condotte nuovamente nelle rispettive chiese. L’evento al quale partecipano le quattro confraternite di Montescaglioso, si rifà ai riti della Passione di Cristo della Spagna meridionale. Perché andarci: un’atmosfera suggestiva pervade la Chiesa Madre mentre il coro intorno intona “le Cantilene”.

OPPIDO LUCANO
Dal 1979 la “Preggessione”, riprendendo una tradizione antica, segue un copione originale accompagnato dall’enfasi di brani musicali appositamente scelti per scandire e sottolineare ogni scena. Sono circa 180 i figuranti locali che prendono parte alla rievocazione che ha inizio intorno alle 17.30 con un affollato e gioioso ingresso a Gerusalemme, per poi continuare con le altre scene nella centrale piazza Guglielmo Marconi: il Miracolo del Cieco Nato, l’Ultima Cena, la Congiura del Sinedrio, la Tentazione di Giuda eDal 1979 la “Preggessione”, Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo di Oppido Lucano
Ha inizio intorno alle 17.30 con un affollato e gioioso ingresso a Gerusalemme, per poi continuare con le altre scene nella centrale piazza Guglielmo Marconi.
La Via Crucis, che si snoda lungo le vie del centro storico di Oppido Lucano. Alla fine del percorso, le commoventi scene della Crocefissione e della Deposizione.

POTENZA (Rione Cocuzzo)
Centocinquanta figuranti fanno rivivere, come accade ormai da oltre 15 anni, la Passione di Cristo. La rappresentazione vivente della Via Crucis coinvolge non solo gli abitanti dello storico rione Cocuzzo, ma tutti i potentini regalando emozioni uniche attraverso musiche, canti, teatralità, scenografie calate in uno scenario insolito.
I personaggi che animano la sacra rappresentazione sono quelli della tradizione biblica: Gesù, Pietro, Giovanni, Giuda, Tommaso e gli altri discepoli; Caifa, Anna, Nicodemo e il gruppo dei sommi sacerdoti. Ponzio Pilato e sua moglie Claudia; Erode, Erodiade e la loro figlia Salomè con tutto il seguito delle ancelle; Maria la mamma di Gesù, Maria di Magdala, Maria di Cleofa, il Centurione, il Cireneo, Barabba, la Veronica, la Samaritana, i due ladroni.
Tra i figuranti si distinguono anche il gruppo delle pie donne, gli Angeli della risurrezione e il gruppo dei soldati romani, servi, paggetti reali e tanti popolani.
Su tutti vigila la morte, con le sue tentazioni, personificazione delle sofferenze e della povertà del nostro tempo: povertà di materie prime necessarie per vivere, povertà spirituale, povertà di valori e di relazioni.

VENOSA
In Piazza San Giovanni de Mata va in scena l’ultima cena con l’allestimento del tavolo e delle sedie riprodotti sullo stile del tempo. Un centinaio di figuranti compongono il corteo che incede verso la Villa comunale o nei pressi della Fontana Angioina, dove, sotto gli occhi della folla, Gesù viene catturato. Tutto si sposta poi in piazza Castello per il processo presieduto dal sommo sacerdote Caifa che fa arrestare il Maestro. L’atmosfera si carica di enfasi quando Pietro rinnega Gesù, al bastione del Castello Pirro del Balzo, qui è ambientata anche la scena della fustigazione. Dopo il processo, il corteo attraversa il corso della città, fino a Piazza Orazio dove avviene l’incontro tra Gesù e la Madonna. In piazza Castello va in scena la Crocifissione e poi la Resurrezione.

VIETRI DI POTENZA
La manifestazione ha inizio la Domenica delle Palme e si protrae per tutta la settimana Santa. Ad inaugurare l’edizione dell’atteso evento è come sempre l’Ingresso di Gesù a Gerusalemme, sull’asino, insieme ai dodici apostoli e il successivo incontro con i bambini. La manifestazione, più antica e più sentita del territorio vietrese, da diversi anni vede la partecipazione di circa cento figuranti in costume e l’utilizzo di scenografie, effetti speciali e scenari naturali che rendono l’evento altamente suggestivo. La Passione di Gesù Cristo infatti è un vero e proprio spettacolo teatrale, dove la recitazione fa da padrone, gli effetti speciali da contorno e gli scenari naturali da splendida cornice.

Domani, sabato, 15 aprile

RIONERO
Chiude il ciclo dei riti delle Sacre Rappresentazioni lucane la Passione di Cristo di Rionero in Vulture. I costumi sono aderenti al contesto storico in cui è vissuto Gesù, ponendo molta attenzione nella lettu- ra delle Sacre Scritture. Il giorno del Sabato Santo, i protagonisti sfilano riproponendo la vicenda umana di Gesù a partire dalla domenica delle Palme, con il suo ingresso trionfale in Gerusalemme, fino alla Crocifissione tra i due ladroni. Tra i 180 figuranti si distinguono la Madonna Addolorata e San Giovanni, Maria Maddalena e le Pie donne, seguono Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo, rappresentanti del Sinedrio.

Fonte: Apt

 

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