Guardia di Finanza, presentato il consuntivo dell’attività 2016

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Contrasto all’evasione, all’elusione ed alle frodi fiscali; contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica ed all’illegalità nella Pubblica Amministrazione; contrasto alla criminalità economico-finanziaria e lotta al traffico di droga, di merci di contrabbando e valuta falsa; contrasto all’immigrazione clandestina. Questi i quattro obiettivi sui quali le azioni della Guardia di Finanza si sono concentrate nel corso del 2016.

I numeri ed i dati presentati questa mattina dal Generale di Brigata Salvatore De Benedetto rappresentano il raggiungimento di obiettivi programmati e frutto di un lavoro coeso tra forze dell’ordine e autorità inquirente.

Salvatore De Benedetto_gdf

Particolare attenzione è stata dedicata alle frodi fiscali attraverso la repressione dei fenomeni di prestanome interposti che, ricorrendo a fatture per prestazioni inesistenti, facevano fallire società al fine di svuotare l’azienda da tutti i beni materiali che la componevano lasciando solo debiti di imposte e debiti contributivi nei confronti dei dipendenti mai versati.

Indagini accurate hanno riguardato anche società cooperative che agivano nel campo dell’accoglienza ai cittadini extracomunitari. Finite sotto il controllo vigile del Corpo, sono emerse attività volte all’utilizzo distorto della forma sociale onde poter usufruire delle agevolazioni fiscali dedicate ma, di fatto, gestendo le cooperative come vere e proprie scoietà lucrative.

Ma anche l’indotto delle attività estrattive petrolifere è stato sottoposto a rigorosi controlli con particolare riguardo alle società che lavoravano per l’indotto ENI.

Imponenti i sequestri effettuati per arrivare alla confisca dei beni che ammontano a circa 3 milioni di € per le frodi fiscali con segnalazioni per circa 10 milioni.

L’obiettivo per l’anno in corso, come ha confermato il Generale De Benedetto sarà quello di continuare in maniera inflessibile nell’attività repressiva e di controllo.

I settori d’intervento nei quali la Guardia di Finanza ha inteso concentrare i propri sforzi, integrando le funzioni di polizia giudiziaria con quelle tipiche di polizia economico-finanziaria, spaziano dal contrasto all’evasione, all’elusione e alle più gravi frodi fiscali, alla lotta agli illeciti in materia di spesa pubblica ed alla corruzione; dall’aggressione agli interessi imprenditoriali e finanziari della criminalità al riciclaggio ed alla contrapposizione alla contraffazione.

La strategia messa in campo ha agito su 3 leve principali:

  • l’attività investigativa, ossia lo sviluppo in tutto il territorio regionale delle oltre 639 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui 517 portate a conclusione;

  • l’esecuzione di 45 piani operativi, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria nelle diverse aree del Paese, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge;

  • l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale.

1° OBIETTIVO STRATEGICO – “il contrasto all’evasione, all’elusione ed alle frodi fiscali”.

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse oltre 75 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 839 fra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.

Sono stati denunciati 112 soggetti, responsabili di 118 reati fiscali, di cui il 64% riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione.

Questi servizi sono stati sviluppati partendo da un’attenta selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.

In tale ambito, sono stati individuati 94 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco e 26 datori di lavoro che hanno impiegato 51 lavoratori in “nero” e 71 lavoratori irregolari.

Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per 3.059.330 di euro ed avanzate proposte di sequestro per altri 10.217.019.

Scoperti 33 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 5 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici.

2° OBIETTIVO STRATEGICO – “Il contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica ed all’illegalità nella Pubblica Amministrazione”.

Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per 9.826.229 euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 117 soggetti.

Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per 1.051.686 euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 43 soggetti.

Nell’ambito di 60 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sono stati segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici, che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per 59.197.675 euro; segnalati alla magistratura contabile 390 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.

Sul versante delle indagini penali, a seguito delle 64 indagini e dei 19 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 97 soggetti, dei quali: 3 per il reato di concussione; 23 per il reato di peculato; 69 per il reato di abuso d’ufficio e due per il reato di turbativa d’asta.

Sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di 16.817.850 euro, riscontrando irregolarità per 2.676.560 euro, con la denuncia di 17 soggetti.

Effettuati 106 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 66% dei casi ed un danno complessivo cagionato allo Stato di 118.759 di euro.

3° OBIETTIVO STRATEGICO – “Il contrasto alla criminalità Economica- Finanziaria”.

Eseguiti 49 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 163 soggetti.

Avanzate proposte di sequestro di 652 beni mobili (tra veicoli e quote societarie) ed immobili (terreni e fabbricati) per un valore pari a 2.771.972 euro.

In materia di riciclaggio sono state svolte 8 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 1 soggetto per autoriciclaggio.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 55 soggetti.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE ED ALLA PIRATERIA AUDIOVISIVA E INFORMATICA

Eseguiti 88 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 44 persone.

Sequestrati 366.844 di prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza (6.430 di componenti elettronici, 90.846 beni di consumo, 131.436 moda e 138.132 giocattoli). Tolte dal mercato 880 Kilogrammi di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione alla normativa sul made in Italy.

OBIETTIVO STRUTTURALE – “Lotta ai traffici di droga, di merci di contrabbando e valuta falsa e contrasto all’immigrazione clandestina”.

Sequestrate oltre 3,167 kg. di droga a carico di 17 soggetti denunciati, di cui 7 arrestati. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate 209 banconote false. Denunciati 94 soggetti.

Nell’attività di contrasto agli illeciti nel settore ambientale sono stati denunciati/verbalizzati 14 soggetti e sottoposto a sequestro 03 discariche abusive, 1.548 mq di aree demaniali, nonché 164.345 kg. di rifiuti industriali.

Le linee d’azione del corrente anno 2017, rappresentano l’affinamento di quelle varate dall’Autorità di Vertice per la prima volta per l’anno 2015, all’esito di un articolato processo di reingegnerizzazione della complessiva strategia del Corpo, teso ad approntare misure più adeguate per sostenere le riforme strutturali avviate dal governo in campo economico, finanziario e fiscale.

In particolare, avuto riguardo alle specifiche peculiarità del tessuto economico-produttivo caratterizzante la regione Basilicata, le linee di azione saranno prioritariamente orientate, oltre al contrasto alle frodi fiscali: ad aggredire i fenomeni illegali che si annidano nel campo della produzione di energia, in tutte le sue manifestazioni; nel controllo delle erogazioni delle provvidenze pubbliche e delle procedure di affidamento degli appalti pubblici, nonché nei settori della previdenza e/o assistenza sanitaria.