Fca, boom di Melfi: in un anno produzione cresciuta del 217%

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È stato un 2015 record per lo stabilimento Fca di Melfi. È quanto emerge da uno studio condotto dalla Fim Cisl in tutti gli stabilimenti del gruppo. Con 390 mila vetture sfornate, tra Renegade, 500X e Punto, lo stabilimento lucano ha prodotto in un solo anno oltre la metà dell’intera produzione Fca in Italia. Rispetto al 2014 la produzione a Melfi è aumentata del 217 per cento, passando da 123 mila a 390 mila vetture. Nel 2013 le vetture prodotte nell’impianto lucano furono appena 115 mila.
Melfi si conferma leader tra gli stabilimenti italiani anche dal punto di vista occupazionale con il maggior numero di dipendenti (7.423) e il maggior numero di neoassunti stabilizzati (1.848).

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Risultati, sottolinea la Fim Cisl, resi possibili dagli accordi sindacali del 2012 che hanno portato l’investimento di circa 1 miliardo di euro e quelli del 2014 che hanno definito la nuova organizzazione del lavoro su 20 turni e la conseguente assunzione di oltre 1800 lavoratori. A livello nazionale la produzione di auto Fca è cresciuta del 66 per cento rispetto al 2014 e del 70 per cento rispetto al 2013, l’occupazione è cresciuta di 2.700 unità e la cassa integrazione si è ridotta del 12 per cento. Bene anche il settore dei veicoli commerciali, cresciuto nell’ultimo anno del 47 per cento.

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Per il segretario nazionale Ferdinando Uliano “i dati evidenziano che il 2015 è stato un anno di svolta per Fca dopo un periodo di forte crisi del settore. Le nuove assunzioni rappresentano il risultato concreto di una vera politica industria. In soli 12 mesi abbiamo stabilizzato con accordi sindacali 2.700 giovani. Prima in Fiat trascorrevano 5 o 6 anni prima di poter avere una trasformazione a tempo indeterminato”.

Marco Bentivogli, segretario generale della Fim Cisl, ha detto che “i dati di produzione di Fca evidenziano in modo chiaro e senza alcun dubbio che le scelte sindacali che abbiamo fatto in questi anni hanno garantito il futuro di un settore fondamentale e trainante della nostro settore industriale. Gli accordi sindacali e la nascita di Fca hanno dato prospettive agli stabilimenti e all’occupazione in Italia. Quelli che rappresentavano una Fiat scomparsa e in fuga dal nostro Paese sono smentiti dalla realtà dei fatti. La ancora fragile ripresa dell’economia italiana – ha aggiunto il leader dei metalmeccanici della Cisl – è dovuta per quasi la metà al settore automotive, in particolare al successo di prodotti pensati e prodotti in Italia e venduti in tutto il mondo come 500X e Renegade.
In un clima di speculazioni finanziaria è importante che chi non ha perso la bussola continui a scoraggiare chi distrugge ricchezza e a valorizzare chi la produce con l’ingegno e la fatica di decine di migliaia di lavoratori”.

Per Gerardo Evangelista, segretario generale della Fim Cisl Basilicata, “si conferma a suon di record l’importanza del sito di Melfi dentro la galassia di Fca in attesa di altre notizie positive che dovrebbero arrivare nei prossimi mesi, come il raggiungimento del livello del world class manufactoring, che porterà ulteriore prestigio allo stabilimento di Melfi e un premio economico ai lavoratori, e l’attesa apertura del centro ricerche che si trova nel recinto di Fca che, grazie alle elevate competenze dei giovani ingegneri, darà ulteriore valore e radicamento alla presenza di Fca nella nostra regione”.